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KARLOVY VARY 2022 Concorso

Recensione: Fucking Bornholm

di 

- Il lungometraggio di Anna Kazejak è l'ennesima storia di persone che affrontano una crisi di mezza età, ma è abbastanza malvagio e crudele da renderlo un racconto avvincente e originale

Recensione: Fucking Bornholm
Maciej Stuhr e Agnieszka Grochowska in Fucking Bornholm

"Che vacanza meravigliosa, e che bel gruppo di persone", si potrebbe dire – con sarcasmo, ovviamente – dopo aver visto Fucking Bornholm [+leggi anche:
trailer
intervista: Anna Kazejak
scheda film
]
, presentato nel Concorso Globo di Cristallo al Festival internazionale del cinema di Karlovy Vary di quest'anno. Anna Kazejak (Ode to Joy, Flying Pigs) ambienta il suo ultimo lavoro sull'isola danese di Bornholm. Qui due famiglie che si conoscono da anni decidono di trascorrere un weekend in campeggio insieme, come probabilmente hanno già fatto troppe volte. Da una parte abbiamo il testardo ed egocentrico Hubert Malecki (Maciej Stuhr), la sua apatica e cupa moglie Maja (Agnieszka Grochowska) e i loro figli di dieci anni, Eryk (Oliwier Grzegorzewski) e Wiktor (Marceli Sinora). Dall'altra parte ci sono il padre divorziato Dawid (Grzegorz Damiecki), suo figlio Kaj (Borys Bartlomiejczyk, della stessa età di Eryk e Wiktor) e il nuovo flirt dell'uomo, Nina, una giovane laureata in psicologia (Jasmina Polak).

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In questo film avremo a che fare con un gruppo devastato di quarantenni vacanzieri polacchi, che vivono esistenze piene di repressione, frustrazioni e rimpianti e che, soprattutto, sembrano non essere in grado di fare la cosa giusta per risolverli. Anche la giovane Nina sembra incapace di sfuggire a questo malessere, oscillando tra il suo atteggiamento di spiegare agli altri come funziona il mondo e il suo desiderio di essere giovane, libera e senza nessuno troppo vicino a lei. I bambini non sono indifferenti al malcontento degli adulti, e il film suggerisce chiaramente che questo gli viene trasmesso. Ciò che scatena i numerosi conflitti del film è infatti un imbarazzante e terribile incidente che si verifica tra i bambini quando decidono di dormire insieme in una tenda, non troppo lontano dai camper dei genitori.

La regia di Kazejak – così come la sua bella scrittura, in collaborazione con Filip K. Kasperaszek – è efficace nel rappresentare questi personaggi che finiscono per vivere la vita degli altri e interpretare le parti di persone normali che si godono una breve vacanza, proprio come la società si aspetta. In realtà, tuttavia, non c'è niente che li tenga davvero insieme. Mentre c'è una chiara mancanza di amore, affetto e gentilezza, c'è anche un desiderio intenso e condiviso di sfuggire alle responsabilità e di rompere il ciclo infinito di noia e malinconia in cui sono tutti intrappolati.

Non vediamo molte altre persone in giro, ad eccezione di un misterioso danese (Konrad Jalowiec, forse il personaggio più concreto) e una svedese incinta (Nina Yndis), che riesce a infastidire il gruppo di tanto in tanto con richieste sia ragionevoli che meno ragionevoli. In qualche modo, può essere percepita anche come una presenza che si diverte sottilmente a vedere queste persone crearsi problemi l'uno con l'altro.

Nel complesso, Kazejak realizza un film solido. Anche se il suo tema centrale – la crisi di mezza età e il desiderio di "liberarsi" da una vita di doveri e frustrazioni – non è certamente nuovo, la regista riesce a tenere gli spettatori agganciati attraverso un equilibrato mix di dramma psicologico e commedia (molto) amara, suscitando la nostra curiosità con il mistero dietro l'incidente che ha coinvolto i bambini nella prima parte e vedendo come gli adulti finiranno per cambiare (lo faranno davvero?) dopo questo assurdo weekend.

Fortunatamente, Fucking Bornholm è abbastanza malvagio e crudele da mantenere la nostra attenzione. Inoltre, non mancano certo tocchi eleganti, come la triste colonna sonora strumentale di Jerzy Rogiewicz e la fotografia di Jakub Stolecki che ritrae il clima schizofrenico dell'isola, che ben si adatta ai continui sbalzi d'umore dei personaggi.

Fucking Bornholm è una produzione polacca di Friends With Benefits Studio e TVN. La società di Varsavia Next Film si occupa della sua distribuzione nazionale.

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(Tradotto dall'inglese)

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