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CANNES 2022 Quinzaine des Réalisateurs

Recensione: El agua

di 

- CANNES 2022: Elena López Riera esordisce come regista di lungometraggi con un film fluido, che si infiltra organicamente sia nel terreno del documentario, sia in quello della leggenda e del mistero

Recensione: El agua
Luna Pamies in El agua

Il cinema spagnolo ultimamente guarda alla campagna. Ai precedenti successi a festival come il Sundance, Cerdita [+leggi anche:
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, opera prima, girata nel Levante, della pluripremiata regista di cortometraggio Elena López Riera, selezionata alla Quinzaine des Réalisateurs  dopo aver partecipato alla residenza della Cinéfondation a Cannes, dove ha vinto il premio CNC per il miglior progetto.

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Naturalizzata in Francia e con un prestigio artistico basato sulla sperimentazione, l'avanguardia e la modernità, López Riera ha già dato indizi su come sarebbe stato il suo primo film lungo attraverso le immagini e i suoni del suo lavoro precedente, il cortometraggio Los que desean, vincitore nei festival di tutto il mondo e finalista nella categoria dei premi della European Film Academy.

Perché quella cerimonia di colombe dipinte a colori in quel corto riappare in una scena di questo film dalla scrittura di precisione puntinista, piena di simbolismi, sottotesti e metafore, con l'elemento liquido come asse e tema centrale, ma con numerose correnti sotterranee che percorre il suo sottosuolo, che possono rappresentare sia la passione amorosa che lo slancio di crescita o l'imperativo e vitale bisogno di spiccare il volo, abbandonando i nidi e le ristrettezze sociali.

Girato nella sua nativa Orihuela, una città che la regista ha lasciato molto tempo fa per esplorare nuovi orizzonti vitali e creativi, un alone autobiografico sembra essere distillato dalla sua trama e  allo stesso tempo un altro livello, misterioso, elettrico e tragico (la regione dove si svolge è purtroppo famosa per i crimini contro adolescenti) pulsa sotto la sua superficie.

Anche esoterismo, tradizione e la pesante eredità familiare fluttuano – e talvolta sprofondano – in questa calma tesa prima dello scoppio della furiosa tempesta che tutto travolge, quando le tre protagoniste (figlia, madre e nonna, interpretate rispettivamente dalla debuttante Luna Pamies, Bárbara Lennie e una Nieve de Medina che è mancato molto sul grande schermo) affrontano un ambiente sociale repressivo.

Nel frattempo, una leggenda infonde mistero – e un certo lirismo – in questo film (illustrato con documenti audiovisivi del passato) dove alcuni abitanti del paese lo raccontano attraverso intermezzi e guardando la telecamera, dimostrando ancora una volta che López Riera nuota armoniosamente e senza paura in qualsiasi genere cinematografico.

El agua è una coproduzione tra Svizzera, Spagna e Francia di Alina Film, Suica Films e Les Films du Worso. Elle Driver gestisce le vendite internazionali.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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