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SUNDANCE 2022 Premieres

Recensione: The Princess

di 

- La storia di Lady Diana è raccontata esclusivamente attraverso filmati d'archivio contemporanei nel documentario avvincente ma sempre rispettoso di Ed Perkins

Recensione: The Princess

La vastità della fama e della popolarità della principessa Diana ai suoi tempi si rispecchia nella quantità incredibile di filmati girati su di lei da giornalisti e persone comuni, nel periodo relativamente breve in cui è stata sotto i riflettori – vale a dire, dal suo matrimonio con il principe Carlo nei primi anni '80 fino alla sua morte nel 1997. È difficile immaginare quanta ricerca il regista Ed Perkins e il suo team debbano aver fatto per creare non solo un documentario coerente con così tanto materiale, ma anche avvincente e sostanziale. The Princess, che ha avuto la sua prima mondiale nella sezione Premieres del Sundance Film Festival online di quest'anno, racconta una storia familiare, ma soggetta a distorsioni e che merita un check fattuale di tanto in tanto – forse soprattutto ora, visto che si sospetta che la famiglia reale avrà presto un nuovo re e una nuova regina.

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di Pablo Larraín, The Princess non mira a mostrare il lato privato della protagonista, ma utilizza solo filmati d'archivio per concentrarsi invece sul modo in cui i media e il pubblico in generale l'hanno percepita, giudicata e amata. Applicato a gran parte dei personaggi famosi, questo approccio non darebbe vita a un film così interessante. Ma come è evidente dalle primissime immagini mostrate su di lei, Diana aveva un rapporto molto speciale con il pubblico e la vita pubblica in generale: non per niente era chiamata “la principessa del popolo”. Sia nel suo spirito, negli sguardi enigmatici e giocosi che spesso lanciava da sotto quella grande massa di capelli, nel modo disinvolto con cui era in grado di indossare gli abiti più colorati o sexy, sia nei pezzi della sua vita che lei ha scelto di rivelare alla stampa, sembrava che avesse sempre cercato di essere se non completamente, almeno in parte se stessa – e al diavolo le regole della casa reale. E così, mentre Perkins è attento a non inquadrare le reazioni della gente comune e dei media agli aspetti pubblicamente visibili della vita di Diana come un ritratto definitivo di lei, è impossibile non pensare che queste rifrazioni debbano aver catturato una parte significativa della sua storia vera, privata.

Il film vale quindi anche per coloro a cui non importa molto di Diana in sé, in quanto mostra la strana e affascinante interazione tra la famiglia reale e il grande pubblico, un rapporto che ha attraversato alti e bassi di pari passo con il rapporto tra Carlo e Diana. La storia di Diana è avvincente, spesso orribile e spesso commovente. Ma ciò che spicca di più è la mancanza di controllo da parte della famiglia su queste ondate di popolarità, e come i suoi membri sembrassero non essere in contatto con le persone dalla cui approvazione dipendeva completamente la continuità della loro esistenza anacronistica – e da cui dipende tuttora.

The Princess è prodotto da Simon Chinn e Jonathan Chinn per Lightbox. Le vendite internazionali sono gestite da Altitude Film Sales

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(Tradotto dall'inglese)

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