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CINEUROPA

I migliori film del 2021 secondo Cineuropa

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- I risultati del sondaggio effettuato tra i giornalisti di Cineuropa. Quali sono i migliori film europei dell'anno?

I migliori film del 2021 secondo Cineuropa

Dopo la scossa che ha colpito il mondo intero nel 2020, tutti noi, professionisti, cinefili e lettori occasionali, non vedevamo l'ora di vedere cosa avrebbe riservato il futuro. Anche se non sappiamo ancora cosa ci aspetta, poiché le cose cambiano da un giorno all'altro, una cosa è certa: il 2021 è stato un anno incredibile per il cinema, con molti titoli che sono stati posticipati dall'anno precedente, e molti altri che sono stati completati e rilasciati negli ultimi mesi. Abbiamo potuto goderci di nuovo i festival cinematografici e abbiamo festeggiato la riapertura delle sale con l'uscita di alcuni film molto attesi. Vogliamo sperare che le cose tornino al loro posto e la volontà è più forte che mai.

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I risultati del sondaggio effettuato tra i giornalisti di Cineuropa. Quali film di (co)produzione europea presentati in anteprima mondiale quest'anno sono i migliori, secondo il nostro team?

Ecco la nostra Top 2021:

25 L'arminuta [+leggi anche:
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intervista: Giuseppe Bonito
scheda film
]
, Giuseppe Bonito (Italia/Svizzera)

"Al suo terzo film, Bonito dirige con eleganza (la bella fotografia è di Alfredo Betrò)questo “coming of age” guarnendolo con sequenze suggestive (come il rallenti nella scena dei seggiolini volanti alla giostra di paese o la corsa al mare) e rimanendo costantemente sul viso dalla grazia senza tempo di Sofia Fiore. La lacrime e l’emozione sono assicurati per un pubblico sopra i 25 anni." (Camillo De Marco)

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(Leggi l'intervista con Giuseppe Bonito)

24 Mr Bachmann and his Class [+leggi anche:
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scheda film
]
, Maria Speth (Germania)

"Accantonato Pensieri pericolosi e la sua feroce Michelle Pfeiffer, ora è Dieter Bachmann ad entrare in classe. Il documentario lungo più di 200 minuti, che renderebbe orgoglioso lo stesso Lav Diaz, è una piacevole sorpresa: una bella storia su un insegnante di prima media. Questo professore indossa un cappellino e una maglietta degli AC/DC, oltre a suonare la chitarra, ma la sua vera freschezza non sta nel suo senso della moda, ma nel modo in cui si approccia al suo lavoro." (Ola Salwa)

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23 Quién lo impide [+leggi anche:
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intervista: Jonás Trueba
scheda film
]
, Jonás Trueba (Spagna)

"L'ultima proposta di Trueba, un grande progetto di oltre tre ore che ruota attorno a un gruppo di adolescenti che, impegnati anima e corpo, creano insieme al regista un vibrante affresco, è audace, così coraggiosa che è quasi da kamikaze. E il risultato è un lavoro semplicemente sbalorditivo, che dà un nuovo significato all'esperienza di guardare il cinema in una sala circondati da sconosciuti, per condividere con quel gruppo di sconosciuti le intense emozioni che provoca vedere un affascinante gruppo di persone spogliarsi del loro io più intimo su un grande schermo." (Cristóbal Soage)

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(Leggi l'intervista con Jonás Trueba)

22 Pleasure [+leggi anche:
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intervista: Ninja Thyberg
scheda film
]
, Ninja Thyberg (Svezia/Paesi Bassi/Francia)

"Una maestria formale a tutti i livelli rende Pleasure, un film che non si risparmia e che seziona minuziosamente e dal punto di vista femminile un percorso iniziatico molto aspro che, a confronto, fa passare la scena porno di fine anni '70, un film socio-melodrammatico ultra realistico, certamente brusco ma infinitamente moderno dietro le quinte di un'industria in cui i sogni di gloria hanno un prezzo molto alto." (Fabien Lemercier)

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(Leggi l'intervista con Ninja Thyberg)

21 Madres paralelas [+leggi anche:
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making of
scheda film
]
, Pedro Almodóvar (Spagna)

"Il fim potrebbe collocarsi tra "il bizzarro Almodóvar" e "il vecchio Almodóvar", ma se c'è qualcosa che Almodóvar sembra predicare qui, è la necessità di porre fine ai segreti, siano quelli che marciscono sotto il tetto di un'elegante casa di Madrid o in una fossa comune che tutti gli abitanti della città conoscono e mai riaperta. Con quella scena finale, il regista si prepara a regolare i conti." (Marta Bałaga)

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19 Petrov’s Flu [+leggi anche:
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scheda film
]
, Kirill Serebrennikov (Russia/Svizzera/Francia/Germania)

"'La tua poesia è troppo lunga: negli anni '70 si vantavano di farne di brevi!" Parole del genere sono espresse dallo stanco membro di un club di poesia russa mentre interrompe una lettura particolarmente tortuosa. Il conseguente putiferio, che coinvolge una compassata bibliotecaria che distribuisce alcuni cattivissimi calci che sfidano la gravità, quasi coreografati in stile action movie asiatico, è davvero uno spettacolo, e per di più sanguinoso. Sono momenti surreali come questi che ravvivano il film di Serebrennikov, che, con le sue due ore e mezza di durata, gioca senza paura con i meandri e le parti faticose." (Jan Lumholdt)

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= The Innocents [+leggi anche:
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intervista: Eskil Vogt
scheda film
]
, Eskil Vogt (Norvegia/Svezia/Danimarca/Finlandia/Francia/Regno Unito)

"C'è qualcosa che ricorda Lord of the Flies di William Golding nel vedere le terribili conseguenze di ciò che accade quando i bambini acquisiscono potere, sul quale hanno autonomia. The Innocents mette in discussione la natura del bene e del male, riflettendo se è qualcosa di ereditato, appreso oppure è opera del diavolo. La narrativa ambigua di Vogt rende possibili tutte queste conclusioni." (Kaleem Aftab)

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(Leggi l'intervista con Eskil Vogt)

17 Vortex [+leggi anche:
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scheda film
]
, Gaspar Noé (Francia/Belgio/Monaco)

"Un applauso per Noé. Man mano che la storia del cinema avanza, anno dopo anno, anche i migliori registi sembrano essere assaliti da un particolare tipo di ansia legata alle loro influenze. Noé ha le sue influenze, ma ogni volta che si esprime in un film, vi si sente uno slancio concertato a reinventare ciò che il cinema può fare sul piano formale, e il modo in cui l'elasticità del mezzo può esaltare le nostre diverse percezioni. È passato dal sesso al crimine alla danza e qui si parla di morte, più precisamente delle morti tristi e solitarie che sono riservate agli anziani nel "mondo sviluppato"; e qui, esamina come l'amore può intrecciarsi e lottare con il grande punto finale della vita." (David Katz)

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= Sir Gawain e il Cavaliere Verde [+leggi anche:
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scheda film
]
, David Lowery (Stati Uniti/Canada/Irlanda)

"Dopo A Ghost Story, Lowery realizza una straordinaria versione della leggenda arturiana. Gloriosamente strana, triste e sexy, la sua potrebbe essere l'opera più sorprendente dell'anno, con fantasmi decapitati, cappelle nei boschi e la migliore volpe parlante dai tempi di Antichrist di Lars von Trier. Assolutamente affascinante." (Marta Bałaga)

16 The Tsugua Diaries [+leggi anche:
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intervista: João Nunes Monteiro
intervista: Maureen Fazendeiro e Migue…
scheda film
]
, Miguel Gomes e Maureen Fazendeiro (Portogallo)

"Intorno alla primavera dello scorso anno, quando la gravità della pandemia di COVID-19 è diventata evidente, i pensieri si sono rivolti al destino delle arti e delle industrie creative: li avremmo avuti di nuovo? La domanda più pertinente, tuttavia, era come potevano essere trasformati, proprio come quasi ogni aspetto della vita globale. Gomes e Fazendeiro hanno dato una delle migliori risposte a questo impegnativo enigma esistenziale, sviluppando ulteriormente l'abilità del primo nel mescolare finzione e documentario." (David Katz)

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(Leggi l'intervista con Miguel Gomes e Maureen Fazendeiro)

14 Un monde [+leggi anche:
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intervista: Laura Wandel
scheda film
]
, Laura Wandel (Belgio)

"Questo approccio ultrarealistico, quasi documentaristico, trasmette perfettamente le tante sottili sfumature di questo film che esplora un tema molto semplice eppure piuttosto scioccante. Un viaggio iniziatico visto dall'interno, raccontato frontalmente da un film del tutto fuori dal comune, ma anche un compito difficile ed emotivamente pesante per i più piccoli lanciati nel mondo, da soli." (Fabien Lemercier)

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(Leggi l'intervista con Laura Wandel)

= Flee [+leggi anche:
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intervista: Jonas Poher Rasmussen
scheda film
]
, Jonas Poher Rasmussen (Danimarca/Francia/Norvegia/Svezia)

"Uno dei film d’animazione più affascinanti degli ultimi anni, documenta in modo unico gli strazianti tentativi di un rifugiato afghano di trovare asilo all'estero, e il suo viaggio tutt'altro che lineare. Jonas Poher Rasmussen trova mezzi straordinari per portare alla luce i ricordi del suo protagonista, Amin, plasmandoli in qualcosa di simile a un classico racconto di suspense, eppure radicato nella credibilità del documentario." (David Katz)

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(Leggi l'intervista con Jonas Poher Rasmussen)

12 La figlia oscura [+leggi anche:
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scheda film
]
, Maggie Gyllenhaal (Stati Uniti/Regno Unito/Grecia/Israele)

"Non ci sono dubbi riguardo alla tenacia di Gyllenhaal, poiché invece di volare basso con il suo debutto alla regia, ha scelto i migliori attori e la scrittrice più in voga. Il suo film è una di quelle storie strane e inquietanti che si dipanano non nell'oscurità ma sotto il sole cocente, e neanche la solita dolce interpretazione delle "ricompense" che derivano dall'avere un figlio. Qui la realtà è decisamente brutale." (Marta Bałaga)

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= Scompartimento N.6 [+leggi anche:
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intervista: Juho Kuosmanen
scheda film
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, Juho Kuosmanen (Finlandia/Russia/Estonia/Germania)

"Kuosmanen non realizza "film d'epoca", ma opere che sembrano uscire dai rispettivi periodi storici. Lui è anche un regista tenerissimo, che sembra voler abbracciare costantemente questi personaggi, costruendo quelle che alcuni chiamano "piccole storie dal cuore grande". Che viaggio meraviglioso." (Marta Bałaga)

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(Leggi l'intervista con Juho Kuosmanen)

11 France [+leggi anche:
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intervista: Bruno Dumont
scheda film
]
, Bruno Dumont (Francia)

"Se il regista sembra lanciarsi in una feroce satira del mondo del giornalismo televisivo incarnata dal suo personaggio principale France de Meurs, è piuttosto la brutale irruzione della realtà nella vita di un popolo e di una nazione ad essere al centro della trama. La presa di coscienza di un imminente annientamento, di una presenza mostruosa che non avremmo mai voluto vedere." (Fabien Lemercier)

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(Leggi l'intervista con Bruno Dumont)

10 Memoria [+leggi anche:
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]
, Apichatpong Weerasethakul (Colombia/Thailandia/Regno Unito/Messico/Francia/Germania/Cina/Taiwan/Stati Uniti/Svizzera)

"Per quanto riguarda la forma attuale del nostro campione sensoriale, si può tranquillamente dire che sia più che mai buona, e volte supera se stessa. Nella Swinton ha trovato una perfetta "antenna" e in Colombia alcune delle piante più fruttifere viste su 35 mm. La corsa, se si decide di partecipare, è fatta di un Apichatpong puro, genuino e unico nel suo genere. Non di meno. O precisamente quello." (Jan Lumholdt)

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9 What Do We See When We Look at the Sky? [+leggi anche:
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intervista: Alexandre Koberidze
scheda film
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, Alexandre Koberidze (Germania/Georgia)

"Non siamo sicuri che il film risponda alla domanda del titolo del film, ma la cosa certa è che non abbiamo mai visto niente di simile. L'approccio registico prende in prestito elementi dai film muti, dal cinema degli anni '70 in senso lato, dal documentario osservativo e chissà cos'altro. Ma quasi incredibilmente, Koberidze confeziona il tutto in un film caldo, coerente e, in definitiva, romantico che ti tiene sorpreso e felice per tutti i suoi 150 minuti di durata." (Vladan Petkovic)

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(Vedi l'intervista con Alexandre Koberidze)

8 The Souvenir Part II [+leggi anche:
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scheda film
]
, Joanna Hogg (Regno Unito)

"C'è qualcosa di molto giovane in The Souvenir: Part II, uno sforzo delizioso e premuroso, e non solo per tutti quegli studenti meravigliosamente pretenziosi che corrono in giro. Una volta che Julie decide di fare un film su ciò che ha passato, deve farsi delle domande. Ma mentre riesce ad affrontare questo, e altro, facendo un film che invoca la fantasia e si allontana dal cinema “kitchen sink”, è quasi come se Hogg si stesse dando una piccola pacca sulla spalla. E giustamente." (Marta Bałaga)

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7 La scelta di Anne [+leggi anche:
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intervista: Anamaria Vartolomei
scheda film
]
, Audrey Diwan (Francia)

"Il dibattito sull'aborto è più vivo, importante e controverso che mai. Basta guardare le proteste guidate dalle donne nelle città polacche all'inizio del 2021 in seguito al divieto quasi totale dell'aborto. Si può sostenere che, dati i dibattiti, gli enigmi e il discorso sull'argomento, ci dovrebbero essere più film su di esso. Diwan si concentra su ciò che è successo, piuttosto che creare una morale intorno ad esso, lasciando che il pubblico porti i propri sentimenti nella stanza senza nascondere quanto siano dolorosi e pericolosi i tentativi di aborto di Anne." (Kaleem Aftab)

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6 È stato la mano di Dio [+leggi anche:
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intervista: Paolo Sorrentino
scheda film
]
, Paolo Sorrentino (Italia)

"Gradualmente, È stata la mano di Dio si avventura lungo i suoi sentieri più oscuri, e quando la tragedia colpisce la famiglia Schisa, ci viene ricordato, se non prima, che forse stiamo guardando un vero film di Sorrentino da sempre. Anche se la frase "alla Sorrentino" non è ancora di uso comune, un giorno non sarà del tutto immeritata. Almeno la baronessa del piano di sopra sarebbe d'accordo." (Jan Lumholdt)

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(Leggi l'intervista con Paolo Sorrentino)

5 Annette [+leggi anche:
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scheda film
]
, Leos Carax (Francia/Germania/Belgio/Svizzera/Messico/Giappone)

"Dal momento in cui gli Sparks appaiono, seguiti da tutto il cast cantando “So May We Start” e ballando per le strade, Annette diventa una sorta di esperimento memorabile, anche se, non tutto ha senso. Ma c’è qualcosa di piacevole in questo film, alterando momenti divertenti, veramente toccanti e semplicemente folli. Molto, molto folli." (Marta Bałaga)

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4 Petite Maman [+leggi anche:
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scheda film
]
, Céline Sciamma (Francia)

"Sciamma, nota soprattutto per i suoi ritratti di donne, sembra "capire" anche i bambini. O semplicemente ricorda tutto: come ci si sente, come si vedono le cose e come fanno male. È difficile spiegare come qualcosa di così piccolo, così semplice e così modesto possa essere tanto commovente. Sciamma sa parlare quella lingua, e probabilmente riesce ancora a vedere quelle pantere nere nella sua camera da letto." (Marta Bałaga)

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3 Titane [+leggi anche:
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intervista: Julia Ducournau, Vincent L…
scheda film
]
, Julia Ducournau (Francia)

"Non c'è modo di fermare Ducournau, il cui nuovo film è davvero puro caos. Il franchise Fast & Furious può aver abbandonato da tempo qualsiasi pretesa di realtà, ma questo è il tipo di amore per le auto che Vin Diesel probabilmente non approverebbe. O forse ne sarebbe solo geloso. Non si può mettere in dubbio il suo talento, che ci offre dolcemente lo strano e lo scioccante come se fossero da take away. E da qualche parte lungo la strada, dimostra che "Macarena" non morirà mai. Ehi Macarena!" (Marta Bałaga)

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(Leggi l'intervista con Julia Ducournau e Vincent Lindon)

2 La persona peggiore [+leggi anche:
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intervista: Joachim Trier
scheda film
]
, Joachim Trier (Norvegia/Francia/Svezia/Danimarca)

"È bello vedere Joachim Trier tornare a Oslo con un film che si avventura dove pochi osano di questi tempi, proprio nel territorio della commedia romantica. Il film mostra incontri affascinanti e una sequenza allegra e commovente, accompagnata da una melodia jazz come se fosse - dobbiamo sussurrarlo a bassa voce - un film di Woody Allen. Ma i norvegesi fanno le cose in modo diverso, a quanto pare, quindi un'intera discussione su alcuni sederi che mancano fa la differenza, la più animata discussione dai tempi della famigerata edizione alternativa di Cats." (Marta Bałaga)

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(Leggi l'intervista con Joachim Trier)

1 Sesso sfortunato o follie porno [+leggi anche:
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intervista: Radu Jude
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, Radu Jude (Romania/Lussemburgo/Repubblica Ceca/Croazia/Svizzera/Regno Unito)

"Il film rivisita alcuni dei temi principali del regista, confezionandoli in un film che spazia con grande gusto dal porno al collage filosofico e un coro di idioti. Questo è sicuramente un film che il pubblico dovrebbe vedere. La cosa principale che il pubblico dovrebbe veramente cogliere del film è la sfida che ci pone di fronte: riflettere onestamente sulle nostre scelte e decidere se, consapevolmente o inconsapevolmente, preferiamo prestare attenzione solo a ciò che consideriamo attraente nella nostra vita. Attraente per gli altri, cioè." (Ştefan Dobroiu)

(Leggi la recensione)
(Leggi l'intervista con Radu Jude)

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(Tradotto dall'inglese)

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