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NIFFF 2021

Il NIFFF annuncia il programma della sua 20ma edizione (ibrida)

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- Il festival celebra il suo anniversario speciale con una cinquantina di lungometraggi, otto programmi di corti, otto installazioni immersive e due produzioni televisive

Il NIFFF annuncia il programma della sua 20ma edizione (ibrida)
Tides di Tim Fehlbaum

Giovane e audace, il Neuchâtel International Fantastic Film Festival (NIFFF), festeggia la sua ventesima edizione dal 2 al 10 luglio con più di cento opere. Come ha spiegato il direttore artistico ad interim del festival Loïc Valceschini, l'interruzione forzata delle riprese causata dall'emergenza sanitaria non ha avuto un impatto importante sul flusso di film ricevuti per il Concorso internazionale: seicento per quest'anno. Due terzi dei film selezionati per il Concorso internazionale sono opere prime o seconde. Una presenza significativa di giovani registi/e che mostra il crescente interesse delle nuove generazioni per il genere fantastico e l'ibridazione dei generi più in generale.

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Costretto a prefigurare diversi piani B per potersi adattare alla situazione sanitaria in continua evoluzione, il NIFFF ha infine optato per un'edizione ibrida che, oltre alle proiezioni nelle sale con un pubblico limitato, presenta online parte della sua selezione di film (geobloccata per la Svizzera), nonché tutte le sue tavole rotonde (non geobloccate). I membri della giuria del Concorso internazionale - Mona Chollet, giornalista e saggista svizzera, gli scrittori francesi Sylvie Lainé e Fabien Mauro, il giovane regista e scrittore francese Mathieu Turi e la regista polacca Daria Worszek - dovranno giudicare quest'anno quattordici film provenienti dai quattro angoli del globo.

Tra i titoli europei, l'ambizioso film svizzero Tides [+leggi anche:
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di Tim Fehlbaum, presentato in anteprima mondiale alla Berlinale 2021 (Berlinale Special); la prima europea del cupo The Feast [+leggi anche:
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di Lee Haven Jones che in lingua gallese (cosa a dir poco rara) propone un pasto mondano che sa molto di vendetta ecologica; In the Earth [+leggi anche:
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di Ben Wheatley (Regno Unito), l'unico che osa sfruttare direttamente il tema della pandemia; Son [+leggi anche:
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, una coproduzione tra Irlanda, Stati Uniti e Regno Unito di Ivan Kavanagh, che esplora i profondi legami tra una madre e suo figlio, vittima di una malattia sconosciuta; il vampiresco Boys from County Hell [+leggi anche:
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di Chris Baugh (Irlanda/Regno Unito); e le opere prime Censor [+leggi anche:
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di Prano Bailey-Bond (Regno Unito) e Knocking [+leggi anche:
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della regista svedese Frida Kempff.

A margine delle sezioni competitive del festival, Film of the Third Kind propone una selezione di film che flirtano con i confini del genere fantastico. Tra questi troviamo Marygoround [+leggi anche:
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intervista: Daria Woszek
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della regista polacca Daria Woszek (presente per l'occasione a Neuchâtel), un ritratto esplosivo di una pia cinquantenne che vede la sua vita sconvolta da un sovradosaggio di ormoni, e la prima europea del danese Wild Men [+leggi anche:
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intervista: Thomas Daneskov
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di Thomas Daneskov. Nella sezione Ultra Movies, dedicata alle opere più radicali della produzione attuale, troviamo il secondo film del francese Mathieu Turi Méandre [+leggi anche:
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intervista: Mathieu Turi
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, un huis clos caldamente sconsigliato ai claustrofobici.

La cinematografia asiatica sarà ancora una volta sotto i riflettori nella sezione New Cinema from Asia, arricchita quest'anno dal focus trasversale Formosa Fantastica, dedicato all'immaginario taiwanese. Infine, il festival sarà completato da diversi cicli di conferenze e incontri (NIFFF Extended) dedicati al genere fantastico, alle sue problematiche e sfide. Tra gli ospiti di quest'anno c'è l'esperto di effetti speciali tedesco Volker Engel (vincitore dell'Oscar nel 1997 per Independence Day) che condividerà la sua esperienza nel film Godzilla (1998).

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(Tradotto dal francese)

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