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FILM / RECENSIONI Italia

Recensione: Non mi uccidere

di 

- Andrea De Sica torna a esplorare i lati oscuri dell’adolescenza in questo horror romantico che sconfina nel soprannaturale, con un’eroina-mostro che impara a sbranare la vita

Recensione: Non mi uccidere
Alice Pagani e Silvia Calderoni in Non mi uccidere

Mirta è una fanciulla ingenua e solare, Robin un ragazzo misterioso e dall’aria maledetta. Si innamorano perdutamente, si giurano amore eterno e, per amarsi davvero per sempre, lui trascina lei in un universo fatto di tenebre, morti che resuscitano e spuntini a base di sangue. Messa così, il pensiero corre veloce alla saga di Twilight. Eppure Non mi uccidere [+leggi anche:
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, il secondo lungometraggio di Andrea De Sica (I ragazzi della notte [+leggi anche:
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intervista: Andrea De Sica
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), ispirato all’omonimo romanzo dark di formazione di Chiara Palazzolo pubblicato nel 2005, prende solo spunto dalla vicenda romantica per poi concentrarsi sulla giovane protagonista e sul suo percorso di crescita personale, la sua presa di coscienza del lato oscuro dell’amore e la sua ribellione contro le prevaricazioni.

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Conosciamo i due innamorati, incarnati da Alice Pagani (già diretta da De Sica nella serie Netflix Baby, dove veste i panni di un’adolescente che si prostituisce) e Rocco Fasano (rivelazione di Skam Italia), mentre corrono a tutta birra su una tortuosa strada di montagna, a bordo di un’auto che Robin guida ad occhi chiusi seguendo le indicazioni di una Mirta sempre più spaventata e a cui questo gioco, una curva dopo l’altra, piace sempre di meno. Giunti in una cava abbandonata, scopriamo che oltre ad essere uno spericolato, Robin è anche un tossicodipendente che non esita a trascinare la candida Mirta sulla “cattiva strada”. Ma qualcosa va storto e i due muoiono, insieme, promettendosi di ritrovarsi in un’altra vita.

Mirta, effettivamente, riemergerà da un loculo del cimitero, spaesata e incredula; di Robin, invece, nessuna traccia. Comincia così il viaggio della ragazza/zombi alla ricerca disperata del suo amato, durante il quale scoprirà – grazie all’incontro con una come lei, Sara (Silvia Calderoni) – di essere entrata a far parte dei “sopramorti”, ossia della schiera dei giovani morti di morte violenta che si sono lasciati alle spalle qualcosa di irrisolto e che tornano tra i vivi sotto forma di creature che si nutrono di carne umana (e quando hanno fame, lo si capisce dai loro occhi). Per sopravvivere, Mirta deve quindi imparare a difendersi – cosa che nel suo passato da viva non sapeva ben fare – e, se necessario, sbranare letteralmente chi cerca di approfittarsi di lei. Un’eroina-mostro che compie un passaggio all’età adulta a dir poco brutale e che dovrà fare i conti con le conseguenze di un’attrazione fatale che l’ha portata, suo malgrado, su una strada che non si è scelta.

Più drammatico e crudo di quanto si possa inizialmente immaginare, Non mi uccidere segue la sua giovane protagonista nelle sue peregrinazioni notturne tra boschi bui, discoteche, strade sporche, luci al neon, “lupi cattivi”, alla scoperta della sua nuova sé e in fuga da uomini misteriosi che la braccano, affidando ad alcuni flashback, che sono al contrario solari, bucolici e sensuali, il racconto di ciò che era prima e di come è nato il suo amore per Robin. La musica crea l’atmosfera ed è sempre presente, ancor più dei dialoghi (“amo la dimensione extraverbale del cinema”, afferma De Sica, che ha composto la colonna sonora con Andrea Farri ancor prima di girare), dando all’insieme un’aria pop e accattivante. Mancano forse le emozioni, ma è un film che aggiunge un tassello interessante al filone del teen drama romantico-dark: quello della riscossa femminile dinanzi a un amore tossico.

Prodotto da Warner Bros. Entertainment Italia, che lo distribuisce anche, e da Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, Non mi uccidere sarà disponibile sulle principali piattaforme digitali in Italia (Apple Tv app, Amazon Prime Video, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV, Sky Primafila e Infinity) dal 21 aprile.

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