email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

INDUSTRIA / MERCATO Italia

Ricerca AFIC: il futuro dei festival è ibrido

di 

- L’Associazione Festival Italiani di Cinema ha illustrato una ricerca sul futuro degli eventi di cinema che conferma la vitalità di un settore che meglio di tutti ha fronteggiato l’emergenza sanitaria

Ricerca AFIC: il futuro dei festival è ibrido
I partecipanti all’incontro virtuale “I luoghi dei festival, domani”

Un festival su tre ritiene che un’edizione online abbia portato ad arricchire la programmazione e/o ad aumentare la visibilità dell’evento. E ben il 62% dei festival ha dichiarato di immaginare la prossima edizione in formato ibrido. Sono alcuni dei risultati di  un articolato questionario che nel mese di dicembre 2020 (leggi news) è stato sottoposto a 142 festival di cinema italiani da AFIC - Associazione Festival Italiani di Cinema con il sostegno del DGCA – MiC (scarica qui i risultati completi del sondaggio).

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)
series serie

Lo scorso anno, il 12% dei 142 festival coinvolti nel sondaggio non si è svolto a causa dell’emergenza Covid-19, mentre quelli che si sono svolti solo in presenza (il 31%) si sono concentrati nel periodo tra luglio e ottobre. Le modalità solo online (30%) e “ibrida” (27%) sono state adottate in modo continuativo tra marzo a dicembre. Il 62% dei festival di cinema si è svolto gratuitamente e nel 57% dei casi ha previsto una modalità di accesso con prenotazione / registrazione.

Su un campione di 79 festival svoltisi online con proiezioni di film, le principali 5 piattaforme SVOD utilizzate sono state MYmovies (41%), Vimeo (12%), proprietaria (10%), Opendbb (6%) e FesthomeTV (5%). Il 72% dei film è stato geolocalizzato e di questi il 74% al solo territorio italiano.

Tra i festival del campione analizzato il 43% ha sostenuto costi imputabili all’edizione online superiori ai 10.000 euro. Tra i festival a pagamento, il 49% ha registrato un incremento degli incassi derivanti dai film rispetto all’anno precedente. Il 75% dei festival sostiene di aver subito la soppressione o una riduzione dei finanziamenti privati rispetto all’anno precedente. Nella maggior parte dei casi (70%) gli sponsor hanno motivato i tagli con l’emergenza sanitaria, mentre lo Stato e gli Enti locali hanno dimostrato maggiore sensibilità e attenzione, perlopiù confermando il loro sostegno.

I risultati della ricerca sono stati presentati dall’AFIC nell’incontro virtuale “I luoghi dei festival, domani”, realizzato grazie al contributo del DGCA – MiC, in collaborazione con Atlantica Digital Spa. Hanno partecipato esperti, studiosi e operatori esterni al sistema dei festival, tra cui Guido Guerzoni (Università Bocconi), Lisa Giovannitti (analista di Formules), Mauro Antico (gruppo Atlantica Digital Spa), Gianluca Guzzo (fondatore e CEO di MyMovies, la piattaforma che in quest’anno ha operato per oltre 100 festival italiani), Carla De Carolis e Marcello Mustilli (esperti legali per la gestione dei diritti), Roy Menarini (docente di cinema e cultural management all’Università di Bologna), Nicola Borrelli (direttore generale cinema e audiovisivo del MIC), Tiziana Gibelli (coordinatrice della Commissione Cultura Stato-Regioni), Laura Delli Colli (Presidente SNGCI), Alessandro Raja (Festival Scope). “L’incontro di sabato ha dimostrato ancora una volta che il comparto è compatto e che l’attenzione da parte delle Istituzioni è alta” - ha dichiarato la presidente AFIC Chiara Valenti Omero- “Da adesso parte una nuova sfida per il futuro, che prevede una maggiore collaborazione con le singole Regioni e l’AFIC stessa nella convinzione che le prossime misure sulle quali si dovrà lavorare con la DGCinema dovranno essere strutturali per garantire un futuro di rinnovamento per tutto il comparto promozione”.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Leggi anche

Privacy Policy