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SITGES 2020

Recensione: No matarás

di 

- Mario Casas se la passa molto male in questo incubo notturno orchestrato da David Victori, al cui confronto Fuori orario di Martin Scorsese sembra una favola

Recensione: No matarás
Mario Casas in No matarás

Presentato in proiezione speciale all'interno della Sezione ufficiale del 53° Festival internazionale del cinema fantastico di Catalogna, No matarás [+leggi anche:
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intervista: David Victori
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, il secondo film di David Victori, ha lasciato il pubblico in preda a un'overdose di tensione, dubbi morali ed emozioni al limite. Una vera orgia di violenza, adrenalina e nervi a fior di pelle grazie a una sceneggiatura che il regista ha scritto insieme a Clara Viola e Jordi Vallejo, che già ha (co)firmato la trama di El pacto [+leggi anche:
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, l’opera prima del regista barcellonese.

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Questo fantastico trio di scrittori è stato utilizzato a pieno regime in modo che il personaggio centrale, Dani (interpretato da Mario Casas), subisca una svolta radicale dalla prima all'ultima ripresa del film. Inizia dolce e calmo per finire – dopo un tale tsunami di eventi tremendi che accadono in una notte – al polo diametralmente opposto, esponendo lungo il cammino questioni morali che fanno sì che lo spettatore metta in dubbio i propri valori più profondi mentre si chiede se questo ragazzo coinvolto in tante disavventure non stia agendo – forse – in modo un po’ eccessivo e assurdo.

Ma Victori vuole che sia così, che Dani soffra, mangi la polvere e scopra un mondo terribile che non immaginava. Tutto questo accade a questo ometto timido e insipido quando ha appena cremato suo padre, che ha pazientemente accudito negli ultimi mesi della sua malattia. In un ristorante incontra una ragazza di quelle che, basta dare un'occhiata, tua nonna non ti consiglierebbe come futura mamma dei tuoi figli: la ragazza – misteriosamente sexy, non c’è che dire – lo porterà a vivere una serata indimenticabile, ma non su un piano romantico, bensì in modo più selvaggio... tanto che la sua vita prenderà una svolta tale che il suo corpo, e soprattutto la sua anima, risulteranno talmente danneggiati da essere qualificati come "perdita totale" dalla sua fidata compagnia di assicurazioni.

Perché invece di andarsi a fare il giro del mondo grazie al generoso dono che sua sorella gli ha fatto in segno di gratitudine per le attenzioni che ha riservato al padre durante la sua lunga convalescenza, il brav'uomo di fa un giro all'inferno – che talvolta si nasconde al piano terra del tuo stesso edificio o dietro le pareti dell'appartamento dei tuoi vicini più rumorosi – e tale escursione lo mette al tappeto.

Per far sentire lo spettatore come il protagonista, Victori usa un'illuminazione intensa con riflessi color sangue, musica stridente e una messa in scena esasperante, con un ritmo percussivo. Se il personaggio di Casas, dinanzi a questo scenario, abbandona la sua zona di conforto per non tornarci mai più, il pubblico, per fortuna, lo segue solo nei 96 minuti di questo lungometraggio febbrile, eccessivo ed estenuante.

No matarás è una produzione di Filmax (che lo distribuisce e vende anche in tutto il mondo), con la partecipazione di Televisión Española, Televisió de Catalunya e Movistar +. Arriverà nei cinema spagnoli venerdì 16 ottobre.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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