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PRODUZIONE / FINANZIAMENTI Repubblica Ceca / Italia / Ungheria / Slovacchia

Cristina Grosan prepara il suo secondo film, Ordinary Failures

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- Il dramma psicologico del regista emergente rumeno-ungherese vede le vite dei tre protagonisti sconvolte da una serie di misteriose esplosioni

Cristina Grosan prepara il suo secondo film, Ordinary Failures
Ordinary Failures di Cristina Grosan

Delle misteriose esplosione sconvolgono una città nel secondo lungometraggio di Cristina Grosan, Ordinary Failures, che è in preparazione per le riprese previste in primavera ed estate del 2021, sulla scia del suo film di debutto, Things Worth Weeping For (leggi la news). La catastrofe funge come catalizzatore, stimolando le tre protagoniste principali, Hana, Silva e Tereza, un’adolescente, una trentenne e una sessantenne. “La storia connette tre personaggi differenti attraverso la loro volontà nel fare le cose diversamente. Usano l'esplosione come un’opportunità di cambiare e crescere. Sono bloccate nelle loro vite in questo momento,” spiega la regista. “Ma insieme con lo scrittore, abbiamo formato la storia in un modo da riflettere su un tema dominante maggiore che ci interessava: accettare se stessi, le relazioni familiari, mettendo in discussione gli stereotipi,” aggiunge.

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Nonostante la premessa distopica, Ordinary Failures è un dramma psicologico che mette insieme una rappresentazione intima e naturale dei personaggi principali con ampie riprese della città e i suoi edifici – “Materia organica umana contro cemento, acciaio e spazi vasti”, specifica Grosan mentre ci descrive l’approccio visivo. Il produttore del film, Marek Novák, della compagnia ceca Xova Film, ci conferma che il progetto è all’inizio della fase di finanziamento (il budget è attualmente a 1.4 milioni di euro), avendo pronta la versione finale del copione. Il cast e la troupe cinematografica sono praticamente confermata. La finalizzazione di Ordinary Failures è prevista per la fine del 2021 o l’inizio del 2022, in modo da essere pronto per le candidature ai festival del 2022.

Il produttore definisce il film “una combinazione di generi inusuale: è un dramma psicologico che si focalizza sui tre personaggi femminili, davanti allo scenario di ciò che sarebbe apparso come distopico prima, ma oggi è più realistico che mai”. Novák denota che il progetto è una forte collaborazione internazionale, dove la regista rumeno-ungherese girerà un copione ceco in lingua ceca con una troupe cinematografica internazionale, con Márk Győri come direttore della fotografia e Anna Meller come editore.

“Per me, Ordinary Failures riguarda essenzialmente di dignità, gentilezza e un senso di appartenenza, e credo che questi valori sono particolarmente importanti nel mondo del qui e ora,” spiega Novák. La Czech Film Fund ha supportato lo sviluppo del copione nel 2018, che vinse il premio Innogy Film Foundation Award, sempre nel 2018, prima che Grosan prese parte del progetto come regista. “Sono convinto che il film risuonerà equamente con i frequentatori dei festival e gli amanti del cinema d’essai, come per un pubblico tradizionale di alto livello.

Ordinary Failures è prodotto da Xova Film, dalla casa italiana Rosamont (Marica Stocchi), quella ungherese Laokoon Filmgroup (Judit Stalter), la quale ha prodotto il film di debutto di Grosan, e Zuzana Jankovičová e Simona Hrušovská, della casa slovacca, Super Film. Il progetto è stato supportato dalla Czech Film Fund e Friuli Venezia Giulia Audiovisual Fund. L’agente per le vendite internazionali è sotto negoziazione.

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(Tradotto dall'inglese da Alessandro Luchetti)

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