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VENEZIA 2020 Venice Production Bridge

Al Focus on China di Venezia confronto tra Italia, Cina, Stati Uniti e India

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- Realizzato da ANICA l’evento ha offerto cinque panel in tre giorni, con l’intervento di oltre 40 relatori e arricchito di un nuovo partner, l’India

Al Focus on China di Venezia confronto tra Italia, Cina, Stati Uniti e India

Focus on China è approdato al Lido di Venezia dal 5 al 7 settembre, all’interno del Venice Production Bridge, per la sua quinta edizione, arricchito di un nuovo partner, l’India. Realizzato da ANICA in collaborazione con Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Biennale di Venezia.

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Cinque panel in tre giorni, dal 5 al 7 settembre, oltre 40 relatori provenienti da Italia, Cina, Stati Uniti e India: quantità e qualità rese possibili dai collegamenti on line che hanno permesso la partecipazione anche di coloro che non hanno potuto raggiungere il Lido.
Una partecipazione “mista” ha compensato la presenza fisica del pubblico professionale contingentata dai protocolli di sicurezza, con svariate centinaia di contatti (tutti i video sono online nel nuovo portale italianpavilion.it) di operatori che da ogni parte del mondo hanno potuto seguire in streaming gli incontri. 

Con l’apertura del sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri Manlio Di Stefano e la conduzione di Roberto Stabile, responsabile relazioni internazionali ANICA, il panel di sabato 5 settembre ha avviato il confronto tra Italia e Cina con una mappatura dei progetti cinematografici in fase di coproduzione (i progetti d’animazione Anna Yueh-Love Comes in Winter presentato da Cristian Jezdic e Marco Polo e il rubino del Balasciam di Anne-Sophie Vanhollebeke, presidente di Cartoon Italia, e i film Dietro un mondo nuovo di Giorgio Pasotti e SuperLeague prodotto da Sandro Silvestri ) con l’intervento dell’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco

Un altro panel è stato dedicato alla case history di Toscana Promozione Turistica, con la presentazione in anteprima del primo di una serie di filmati di promozione della Toscana coprodotti con CITVC (il canale internazionale della tv di stato cinese), che entro la prossima primavera li trasmetterà al vasto pubblico cinese e asiatico.

Oltre le co-produzioni. I molteplici aspetti della collaborazione italo-cinese sono stati trattati nei panel successivi, quale quello dedicato alla partecipazione dell’Italia come Paese ospite d’onore al Silk Road Film Festival che si terrà a Xian. 

Il focus sull’India, che quest’anno per la prima volta ha partecipato agli incontri con Cina e Stati Uniti, ha aperto l’ultima giornata di confronto. Nel giro dei prossimi dieci anni l’India si presenterà come potenza globale, ha avvertito Di Stefano, citando un recente studio commissionato dalla Farnesina: per questo è uno dei Paesi target prioritari dell’attività del Ministero degli Esteri. Particolarmente nel cinema e nell’audiovisivo dove questo Paese può vantare un’enorme capacità produttiva e di pubblico.

Se l’ambasciatore in India Vincenzo De Luca ha dato un aggiornamento sui rapporti di collaborazione tra le due “superpotenze culturali”, lo stimolo ad accelerare la cooperazione tra i due Paesi è venuto da Prakash Javadekar, Ministro per l’informazione e Broadcasting dell’India, e da Dilip Chenoy, Segretario Generale della Federation of Indian Chambers of Commerce & Industry, che organizza FICCI Frames, la più importante convention internazionale dell’industria cinematografica indiana che si è tenuta lo scorso luglio in versione virtuale, dedicando un focus all’Italia.

Tra i due Paesi esiste un accordo di coproduzione, siglato di recente e ancora non pienamente utilizzabile. Maria Giuseppina Troccoli, dirigente della DG Cinema del MiBACT, ha rassicurato che “siamo in dirittura d’arrivo per la firma delle norme di procedura che permettono di riconoscere appieno le coproduzioni”.

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