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GALWAY 2020

Recensione: Poster Boys

di 

- Il film di debutto di Dave Minogue è una piacevole dramedy che ruota attorno al rapporto tra un bambino intelligente e suo zio disfunzionale

Recensione: Poster Boys
Trevor O’Connell e Ryan Minogue-Lee in Poster Boys

La 32ma edizione del Galway Film Fleadh ha ospitato la prima mondiale del primo lungometraggio di Dave Minogue, una dramedy indipendente dal titolo Poster Boys [+leggi anche:
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, realizzata con un budget molto limitato (appena 25.000 euro). Prima di lavorare a questo film, Minogue ha trascorso dieci anni assumendo diversi ruoli creativi e tecnici in numerosi progetti audiovisivi (per lo più cortometraggi).

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Nella scena di apertura, ambientata a Dublino, sentiamo un conduttore radiofonico dire che l'Irlanda è il posto più costoso al mondo in cui vivere e che i suoi cittadini spendono in media i due terzi di tutto il loro reddito per l'affitto, mentre sborsano soldi per le “pinte più care”. Questo paese è la patria di Al Clancy (interpretato da Trevor O'Connell), un trentenne disfunzionale la cui casa e il cui lavoro miserabile – lavora come ragazzo immagine – sono messi a repentaglio. Durante una telefonata, Al accetta erroneamente la richiesta della sorella Aoife (Aoife Spratt) di occuparsi per una settimana del nipote di dieci anni Karl (Ryan Minogue-Lee), che ha bisogno di arrivare fino al Primavera Sound Festival di Barcellona dopo aver vinto un viaggio gratuito offerto dall'emittente radiofonica presentata nella prima scena.

Poster Boys è essenzialmente un road movie che segue lo sviluppo della relazione tra Karl e suo zio. I due si imbarcheranno in una folle avventura nel tentativo di salvare il lavoro di Al, dopo aver rubato il camper arrugginito Fiat di Aoife. Dopo un inizio teso e difficile, diventano gradualmente amici e cominciano ad affiggere manifesti in tutta l'isola. Nonostante la sua giovane età, Karl si dimostra un piccolo “uomo” intelligente e spesso compensa la mancanza di intelligenza di Al.

Il dialogo e l’evoluzione del loro legame sono pieni di candore e danno allo spettatore delle calde vibrazioni di benessere. Le battute sono divertenti, e tutti i ruoli secondari sono ben interpretati (il gelataio e il gommista, per citarne un paio). In generale, la narrazione è lineare e abbastanza facile da seguire. Tuttavia, i due personaggi acquistano maggiore profondità verso la fine della storia, e tale sviluppo fa sì che il film si distingua come una dramedy coinvolgente, piuttosto che come una semplice e spensierata commedia.

La colonna sonora originale (per gentile concessione della musicista Vyvienne Long) è gradevole e fa un discreto lavoro per sottolineare l’atmosfera di speranza del film. Inoltre, il bellissimo paesaggio irlandese è lo scenario perfetto per un road movie, e il lavoro di cinepresa del direttore della fotografia Trevor Murphy ne trae davvero il massimo.

In sintesi, il primo lungometraggio del regista-sceneggiatore originario di Kilkenny è un’opera edificante, divertente (e adatta alle famiglie), i cui punti di forza sono l’arguzia e la presenza dei suoi due carismatici attori protagonisti. In particolare, l'esordiente Ryan Minogue-Lee mostra un grande talento, e il suo primo lavoro da attore sarà, si spera, il primo di molti.

Poster Boys è una produzione di Poster Boy Films (Irlanda), realizzata in collaborazione con Pio Media, Promenade Post Production e Optimum Pictures.

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(Tradotto dall'inglese da Chantal Gisi)

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