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DOCSBARCELONA 2020

Recensione: ¿Puedes oírme?

di 

- Pedro Ballesteros ritrae l'artista Jaume Plensa in visita alle sue opere, sparse in tutto il mondo, attingendo alle sue stesse parole e alle belle immagini per descrivere una personalità magnetica

Recensione: ¿Puedes oírme?

"Non decidi di essere un artista: è inevitabile", afferma Jaume Plensa in uno dei tanti momenti emozionanti di questo ritratto della sua opera, personalità e ispirazione che è il documentario ¿Puedes oírme? [+leggi anche:
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, diretto da Pedro Ballesteros (esperto regista televisivo) e che ha la sua prima mondiale oggi, 21 maggio, alla 23ma edizione del Festival internazionale del cinema documentario di Barcellona, ​​che si celebra dal 19 al 31 maggio sulla piattaforma Filmin.

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Il film di 75 minuti è strutturato attorno a concetti come Sfere, Parole, Casa, Memoria, Silenzio e Tempo, elementi abituali e profondamente legati non solo al lavoro di questo artista catalano di fama internazionale, ma anche ai suoi principi e pensieri più profondi. Attraverso la creazione di un'installazione per la hall di un grattacielo a New York, la preparazione di una retrospettiva al MACBA di Barcellona, ​​l'inaugurazione di una mostra a Stoccolma e la realizzazione di altri progetti in diverse località in Francia, Madrid e in Giappone, Ballesteros ha accompagnato da vicino Plensa per svelare aspetti poetici e simbolici delle sue enormi e famose sculture, mentre la voce fuori campo del protagonista svela i motivi che lo spingono a realizzarle.

Con pochi minuti dedicati alla sua biografia (solo alcune fotografie in bianco e nero), il regista ha preferito, per completare questa ammirata radiografia, porgere il microfono a consulenti d'arte e direttori di musei e gallerie di grandissimo prestigio, che commentano il significato dell'eredità di Plensa e della sua speciale sensibilità. Questo caleidoscopio, con scene di una bellezza accattivante catturate dall'elegante sguardo di Pol Orpinell, entra anche nel suo laboratorio di Barcellona, ​​dove si vede Plensa al comando del suo team di collaboratori e si apprezza la complessità della sua tecnica, sempre in armonia con la natura e, soprattutto, con i suoi pensieri.

In questo modo, come se si trattasse di un viaggio attraverso l'opera di Plensa sparsa per il mondo – alcuni luoghi sono certamente di una bellezza travolgente –, si delinea il profilo (sempre gentile, come il carattere della persona ritratta) di un uomo in armonia con l'universo, che ama le sue opere come se fossero creature viventi (sono come figli per lui), invita alla riflessione poetica negli spazi pubblici e usa persino, in una sequenza di ¿Puedes oírme?, una citazione cinefila (quando ricordando la coproduzione ispano-argentina Il segreto dei suoi occhi [+leggi anche:
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Intervista Juan José Campanella [IT]
Intervista Ricardo Darín [IT]
Intervista Soledad Villemin [IT]
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di Juan José Campanella, che lo ha profondamente colpito, finisce per confessare che "un creatore non può permettersi distrazioni").

¿Puedes oírme?, con una sceneggiatura di Pedro Ballesteros e Aurora Sulli (responsabile anche del montaggio), è un film di Mallerich Films Paco Poch, in coproduzione con Plensa Studio Barcelona, ​​Galerie Lelong NY, Gray Gallery Chicago-NY e Galerie Lelong & Co. Paris.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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