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TRIBECA 2020

Recensione: My Wonderful Wanda

di 

- La dramedy di Bettina Oberli, presentata in anteprima mondiale a Tribeca, ruota attorno a una donna polacca che va in Svizzera e sconvolge le dinamiche di una famiglia benestante

Recensione: My Wonderful Wanda

Il nuovo film di Bettina Oberli My Wonderful Wanda, selezionato nel Concorso film narrativi internazionali al Tribeca Film Festival del 2020, è una nuova variazione sul buon vecchio tema della divisione tra il ricco, anemico Occidente e il povero ma vivace Oriente. E proprio come ogni film, libro o pièce basati su stereotipi, My Wonderful Wanda è sia noioso che divertente – e il rapporto tra questi due aspetti varia a seconda di dove viene proiettato il film: in Europa occidentale o dell'Est.

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La madre single polacca Wanda (Agnieszka Grochowska) lavora come infermiera per il patriarca della famiglia Wegmaister-Gloor, Josef (Andre Jung), rimasto paralizzato a seguito di un ictus. Viene alcune volte all'anno, lavora per un paio di mesi e torna nel suo villaggio per prendersi cura dei suoi due figli pre-adolescenti. La presenza di Wanda porta molta energia e luce nella vita del suo paziente, e se la padrona di casa, Elsa (Marthe Keller), non approva pienamente il legame tra suo marito e l'aiutante a pagamento, non lo dà a vedere.

Wanda fornisce tutti i tipi di servizi a Josef, incluso quello che la metterà incinta, il che sciocca Elsa e la figlia dei Wegmaister-Gloor, Sophie (Birgit Minichmayr), che ha qualche difficoltà a livello riproduttivo e qualche problema insoluto con il padre. Anche suo fratello Gregi (Jacob Matschenz), che si prepara a farsi carico degli affari di famiglia, ha i suoi sentimenti riguardo alla faccenda, essendo un ammiratore non tanto segreto della donna polacca. A complicare le cose, giungono in Svizzera i genitori di Wanda (Cezary Pazura e Agata Rzeszewska) e i suoi figli (Bruno Rajski e Iwo Rajski), creando un gran caos. Quindi, due famiglie, due stili di vita e due mondi completamente diversi si scontrano e, come vuole la collaudata formula dramedy, ognuna delle parti opposte imparerà qualcosa su se stessa e crescerà.

Il pubblico polacco potrebbe trovare alcuni dettagli divertenti, come il fatto che l'attore Cezary Pazura, che interpreta il padre del personaggio di Grochowska, ha solo 17 anni in più di lei, o la strana scelta della musica polacca come colonna sonora dei viaggi in autobus di Wanda verso la Svizzera. Ma niente di ciò interferisce con il quadro generale.

La storia, scritta da Cooky Ziesche e Bettina Oberli, pesca nell'ovvio e crea tensione attorno ad esso, come quando Wanda viene accusata di aver rubato del denaro, o quando si indugia sulla donna emotivamente chiusa che ha problemi a concepire, una lite che scoppia durante una cena in famiglia o gente benestante che pensa che tutti i poveri in Polonia allevino mucche. Tuttavia, la regia intelligente ed empatica rende il film più sottile e sfumato.

Oberli fa anche un ottimo lavoro con il suo cast internazionale, in particolare con Marthe Keller (My Little Sister [+leggi anche:
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), che portano un mix di delicatezza e resilienza ai loro personaggi. Inoltre, ciascuna delle attrici emana una fragilità interiore, che rende Elsa e Wanda più simpatiche come protagoniste e aiuta a stabilire un pareggio nel duello tra Oriente e Occidente. Almeno per ora.

My Wonderful Wanda è prodotto da Lukas Hobi e Reto Schaerli per la struttura svizzera Zodiac Pictures. Il film è coprodotto da Swiss Radio and Television (SRF) e Teleclub. La tedesca The Match Factory gestisce le vendite internazionali.

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(Tradotto dall'inglese)

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