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FILM / RECENSIONI Spagna

Recensione: Eroski Paraíso

di 

- Miguel de Lira e Patricia de Lorenzo sostengono con le loro eccellenti performance l'impalcatura di questo adattamento al cinema della pièce teatrale omonima

Recensione: Eroski Paraíso
Patricia de Lorenzo e Miguel de Lira in Eroski Paraíso

Poco più di uno spazio unico e tre attori sono bastati per costruire la narrazione di Eroski Paraíso [+leggi anche:
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, un film diretto da Jorge Coira (18 comidas [+leggi anche:
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) e Xesús Ron che porta sullo schermo l'omonima pièce teatrale della compagnia Chévere. I suoi superbi interpreti sono Cris Iglesias, che abbiamo recentemente visto nella serie televisiva Fariña e nel cortometraggio 16 de diciembre di Álvaro Gago; Miguel de Lira (visto da poco in Dhogs [+leggi anche:
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) e Patricia de Lorenzo, che sono membri di quella stessa compagnia.

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Con una sceneggiatura firmata da Manuel Cortés, Miguel de Lira, Patricia de Lorenzo e lo stesso Ron, il film usa lo split screen per presentare i suoi protagonisti: una giovane regista e la sua famiglia, che lei sfrutta per girare un film. Si tratta di cinema nel cinema che parla di memoria, storia locale e relazioni interrotte ricorrendo alla nostalgia, la fine critica sociale e il metalinguaggio cinematografico, e dove non mancano, verso la fine del film, elementi di animazione e un'unica uscita all'esterno per suggellare questa tragicommedia della vita, che riflette come l’eden di un tempo abbia lasciato il posto all'attuale consumismo edonista.

Questo perché il titolo si riferisce al supermercato costruito dove si trovava il famoso salone delle feste rurale dove si conobbero Eva e Antonio, i genitori di Álex. Su indicazioni della ragazza, i genitori – da tempo separati – dovranno ricreare davanti alla sua telecamera il loro primo appuntamento, la loro conseguente notte di passione e la loro riunione 25 anni dopo, quando il tempo e le sue devastazioni hanno lasciato il segno. Durante questa rappresentazione verranno alla luce alcuni segreti non proprio piacevoli.

Ma forse la cosa più stimolante di questo modesto film è l'autocritica che contiene: quando la madre chiede "A chi interessa un film su di noi?", lo spettatore non può fare a meno di sorridere, ripensando all’abbondanza di storie estremamente personali proposte dal cinema recente, con protagonisti attori non professionisti e parenti dei loro stessi autori.

Inoltre, quando la giovane regista spiega a sua madre incredula le metafore e i simbolismi che cerca di trasmettere con il suo film, si intuisce una punta di scherno verso un tipo di cinema autocompiacente e pretenzioso che vede giganti dove ci sono solo mulini a vento: il mestiere del cinema moderno, i suoi rischi e la sua audacia sono così rappresentati nei 75 minuti di questo film parlato in galiziano e spagnolo che ha ottenuto due premi – ai suoi attori principali – all'ultima edizione dei premi Mestre Mateo.

Eroski Paraíso è una produzione di Ollo Vivo (compagnia che si occupa anche della sua distribuzione nazionale) e Chévere Producciones, che approda su Filmin questo venerdì 3 aprile.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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