email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

FILM / RECENSIONI Lituania

Recensione: The Lawyer

di 

- Il nuovo film di Romas Zabarauskas è il primo film baltico a esplorare il tema dell'amore omosessuale maschile

Recensione: The Lawyer
Doğaç Yıldız in The Lawyer

Il terzo lungometraggio del regista e attivista LGBT+ Romas Zabarauskas, The Lawyer [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
, avrebbe dovuto essere presentato in anteprima mondiale al BFI Flare di Londra la scorsa settimana, dopo il suo passaggio all'European Film Market di Berlino a febbraio. Ma la sua uscita ufficiale è stata rinviata dopo che l'evento è diventato completamente virtuale a causa della pandemia di coronavirus. Abbiamo comunque avuto la possibilità di vedere in anteprima il nuovo sforzo registico di Zabarauskas. I precedenti lavori del giovane cineasta (We Will Riot, You Can’t Escape Lithuania e il suo cortometraggio di debutto, Porno Melodrama) affrontavano i temi dell'amore queer e sono stati proiettati nel circuito dei festival europei, ottenendo molti consensi.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

La storia di The Lawyer, scritta dallo stesso regista, ruota attorno a Marius, un avvocato aziendale che vive a Vilnius (interpretato da Eimutis Kvosciauskas), che trascorre le sue giornate stuzzicando gli amici e inseguendo giovani amanti. La morte del lontano padre di Marius scuote il protagonista, che si ritrova a stringere una relazione inaspettata con un camboy, Ali (l'attore turco Doğaç Yıldız), un siriano bloccato nel campo profughi di Krnjaca a Belgrado. Il film si apre con una giornata nella vita di Marius, un professionista ricco che gode di comfort, stile di vita elegante e buona compagnia. Dopo aver organizzato una cena per alcuni dei suoi amici, accende il suo laptop e inizia a videochattare con l'altro personaggio principale del film, Ali. Questo incontro segna l'inizio della loro dolorosa storia d'amore.

La recitazione dei due protagonisti è solida, credibile e incredibilmente delicata. È forse la migliore qualità del film di Zabarauskas, insieme a una sceneggiatura avvincente e una direzione eccellente che modella un'atmosfera unica, piena di malinconia e fragilità. La messa in scena è sempre pulita, quasi minimalista, e stilizza efficacemente il focus principale del film, ovvero la travagliata storia d'amore tra Ali e Marius. Durante tutto il film, il mondo intorno ai due amanti funge sia da sfondo che da ostacolo. A poco a poco, diventa una metafora del loro isolamento e marginalizzazione in un tempo e in un luogo (la Serbia odierna) in cui "essere diversi" è ancora un problema.

Spesso, il regista sceglie di mettere in scena momenti di intimità con silenzi eloquenti e dialoghi minimi; questa è sicuramente una scelta adatta che arricchisce la narrazione e impedisce al film di percorrere percorsi più ovvi. Inoltre, l'elegante colonna sonora (per gentile concessione del compositore Ieva Marija Baranauskaite) e la fotografia (ad opera del DoP Narvydas Naujalis) contribuiscono a migliorare la dimensione intima e poetica della relazione.

Nel complesso, il film, con le sue superbe scelte di regia, riesce a raccontare una nuova, interessante storia sulla diversità, evitando allo stesso tempo qualsiasi trappola retorica. Il dramma di Zabarauskas fa ben sperare per il futuro del cinema lituano contemporaneo.

The Lawyer è prodotto dal regista stesso per la società lituana Naratyvas. La compagnia francese Wide Management gestisce le sue vendite nel mondo.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dall'inglese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy