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FILM / RECENSIONI Francia

Recensione: De Gaulle

di 

- Lambert Wilson interpreta il famoso generale nel film di Gabriel Le Bomin che rievoca l'inizio della Seconda guerra mondiale, tra disfatta militare e rivelazione di un destino

Recensione: De Gaulle
Lambert Wilson e Isabelle Carré in De Gaulle

Aveva già interpretato padre Pierre (Hiver 54) e il comandante Cousteau (L’Odyssée [+leggi anche:
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), ma lo abbiamo anche visto nei panni di sacerdote in Uomini di Dio [+leggi anche:
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, di conte spericolato durante il massacro di Saint Barthélemy in La Princesse de Montpensier [+leggi anche:
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o ancora nel ruolo del Merovingio in Matrix Reloaded e Matrix Revolutions. In breve, è un attore proteiforme come ce ne sono pochi in Francia. Ma con De Gaulle [+leggi anche:
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di Gabriel Le Bomin, lanciato oggi nei cinema francesi da SND, Lambert Wilson alza ulteriormente l’asticella poiché è l'uniforme del famoso generale, "l'uomo che ha detto di no" alla resa dei francesi ai tedeschi il 18 giugno 1940, che indossa questa volta per una performance "all’americana", con tanto di protesi e trucco. Un'interpretazione trasformista (che probabilmente avrà i suoi sostenitori e detrattori considerata la portata iconica della figura del generale de Gaulle in Francia) che costituisce il principale centro di interesse di un film che cerca di mescolare la grande (e interessante) Storia delle poche settimane dalla disfatta militare francese all'"Appello del 18 giugno" che invoca la resistenza, con il ritratto romanzato (molto più convenzionale) di una coppia e di una famiglia che navigano a vista sulle strade dell'esodo.

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"Una vittoria è anche una disposizione della mente, una volontà di conquista". Sul fronte, il 28 maggio 1940 ad Abbeville, il colonnello de Gaulle vede materializzarsi le sue previsioni teoriche: prevale la forza meccanica dei veicoli corazzati e dei bombardamenti, ma a scapito della Francia, drammaticamente affossata dall’avanzata tedesca. Richiamato a Parigi e promosso a generale, viene nominato sottosegretario di Stato dal presidente del Consiglio Paul Reynaud (Olivier Gourmet) con il sostegno del ministro dell’Interno Georges Mandel (Gilles Cohen). La sua convinzione che il conflitto sarà mondiale e che le forze francesi debbano continuare a combattere dalle loro colonie si scontra immediatamente con quelle del maresciallo Pétain (Philippe Laudenbach) e del generale Weygand (Alain Lenglet) che predicano a favore di un armistizio, non senza secondi fini (riprendere il controllo dai politici, "regolare i conti con questa maledetta Repubblica", il tutto in un contesto di antisemitismo). Andando e tornando da Londra per negoziare con Churchill (Tim Hudson) mentre il governo francese si rifugia a Bordeaux, l'ambizioso De Gaulle si trova rapidamente di fronte a una scelta molto rischiosa per un militare: disobbedire agli ordini da solo e tuffarsi nell’ignoto nell'interesse della sopravvivenza della sua nobile idea di Francia. Nel frattempo, il generale è anche preoccupato per la sua famiglia, sua moglie Yvonne (Isabelle Carré) e i loro tre figli Philippe (Félix Back), Élisabeth (Lucie Rouxel) e la piccola Anne (Clémence Hittin) affetta da sindrome di Down, che sono in viaggio sulle strade della Francia insieme alla loro governante (Catherine Mouchet).

Volendo lavorare sia sull’aspetto storico che su quello intimo, Gabriel Le Bomin (che ha scritto la sceneggiatura con Valérie Ranson-Enguiale) intraprende una strada che non si rivela poi tanto buona, poiché disperde il potenziale di un film il cui lato politico è piuttosto istruttivo e appassionante quando documenta il precipitare degli eventi. E se Lambert Wilson dà vita a un De Gaulle perfettamente credibile, molto ben affiancato da tutti i ruoli secondari militari e governativi, le peripezie della fuga della famiglia del protagonista sembrano un po' stereotipate e "cheap" (nonostante le buone performance) e allontanano il film dall'efficacia del modello del biopic all’americana.

Prodotto da Vertigo Production e coprodotto da Les Films de La Baleine, SND, France 2 Cinéma, France 3 Cinéma e Les Productions du Renard, De Gaulle è venduto nel mondo da SND.

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(Tradotto dal francese)

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