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TRIESTE 2020

Il Trieste Film Festival annuncia il suo programma

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- Dal 17 al 23 gennaio a Trieste uno sguardo sul cinema dell’Europa dell’Est. Corneliu Porumboiu presenta il suo eccentrico noir La Gomera – L’isola dei fischi e tiene una masterclass

Il Trieste Film Festival annuncia il suo programma
La Gomera – L’isola dei fischi di Corneliu Porumboiu

Dopo aver raggiunto il traguardo della trentesima edizione lo scorso anno, il Trieste Film Festival (17 -23 gennaio) si affaccia sul nuovo decennio decifrando le tematiche che attraversano il Vecchio Continente. La rassegna diretta da Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo si aprirà con l’anteprima italiana del nuovo film di Terrence Malick, La vita nascosta [+leggi anche:
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, girato interamente in Europa (era in concorso all’ultimo Festival di Cannes) mentre la chiusura è affidata a Corneliu Porumboiu, regista di punta del “nuovo cinema rumeno”, che presenterà il suo eccentrico noir La Gomera – L’isola dei fischi [+leggi anche:
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intervista: Corneliu Porumboiu
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, anch’esso in concorso a Cannes, e terrà una masterclass aperta al pubblico.

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Undici i film, tutti in anteprima italiana, che compongono il Concorso internazionale lungometraggi, premiati dal pubblico del festival. Nazionalismo e migrazione economica sono tra i temi centrali. La Brexit e i suoi riflessi sui protagonisti bulgari di Cat in the Wall [+leggi anche:
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intervista: Mina Mileva, Vesela Kazakova
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di Mina Mileva e Vesela Kazakova; Let There Be Light [+leggi anche:
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intervista: Marko Škop
intervista: Milan Ondrík
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di Marko Škop, in cui un muratore slovacco di ritorno dalla Germania scopre l’affiliazione del figlio ad un gruppo paramilitare; Oleg [+leggi anche:
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intervista: Juris Kursietis
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di Juris Kursietis, protagonista un macellaio lettone che a Bruxelles si imbatte nella criminalità polacca. Sguardo più intimista in Ivana the Terrible [+leggi anche:
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intervista: Ada Solomon
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, in cui Ivana Mladenović mette in scena le proprie vere fragilità; nel serbo Asymmetry [+leggi anche:
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, opera prima di Maša Nešković che esplora la trasformazione nel tempo di una relazione amorosa; nel bulgaro The Father [+leggi anche:
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intervista: Kristina Grozeva, Petar Va…
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di Kristina Grozeva e Petar Valchanov, viaggio di un padre e un figlio in lutto; nel matrimonio in crisi di Monsters. [+leggi anche:
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intervista: Marius Olteanu
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del rumeno Marius Olteanu; nell’amore clandestino raccontato in Once in Trubchevsk [+leggi anche:
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di Larisa Sadilova; del dolore di un intero villaggio per la scomparsa di Oroslan [+leggi anche:
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intervista: Matjaž Ivanišin
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, diretto dallo sloveno Matjaž Ivanišin. Infine due grandi ritratti femminili con Lillian [+leggi anche:
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intervista: Andreas Horvath
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dell’austriaco Andreas Horvath, ispirato alla storia vera di Lillian Alling, e Zana [+leggi anche:
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intervista: Antoneta Kastrati
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di Antoneta Kastrati, sulla società patriarcale che ancora condiziona la vita delle donne nel Kosovo.

Fuori concorso, i due polizieschi Heidi [+leggi anche:
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intervista: Cătălin Mitulescu
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di Cătălin Mitulescu, e Rounds [+leggi anche:
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intervista: Stephan Komandarev
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di Stephan Komandarev, le commedie Paradise - Una nuova vita [+leggi anche:
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intervista: Davide Del Degan
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dell’italiano Davide Del Degan e The Last Serb in Croatia [+leggi anche:
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di Predrag Ličina, prima “commedia zombie” balcanica. Due opere prime: Stories from the Chestnut Woods [+leggi anche:
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di Gregor Božič e My Thoughts Are Silent [+leggi anche:
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dell’ucraino Antonio Lukič.

Tra gli Eventi Speciali, l’anteprima internazionale di (Nie)znajomi di Tadeusz Śliwa, remake polacco dell’italiano Perfetti sconosciuti [+leggi anche:
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, protagonista Kasia Smutniak a cui sarà consegnato l’Eastern Star Award. Tre gli omaggi: il capolavoro di Juraj Herz The Cremator, restaurato dalla Cineteca di Praga; W.R.: Mysteries of the Organism, a un anno dalla scomparsa di Dušan Makavejev, La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani, per salutare Omero Antonutti, scomparso a novembre.

Nove titoli nel Concorso internazionale Documentari: The Euphoria of Being [+leggi anche:
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dell’ungherese Réka Szabó, Marek Edelman ...and There Was Love in the Ghetto [+leggi anche:
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di Jolanta Dylewska, Mother and Son di Hilal BaydarovBATAstories [+leggi anche:
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di Peter Kerekes, Exemplary Behaviour [+leggi anche:
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di Audrius Mickevičius e Nerijus Milerius, Heat Singers [+leggi anche:
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intervista: Nadia Parfan
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di Nadia Parfan, Immortal [+leggi anche:
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intervista: Ksenia Okhapkina
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di Ksenia Okhapkina, Transnistra [+leggi anche:
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di Anna Eborn, The Wind. A Documentary Thriller [+leggi anche:
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intervista: Michał Bielawski
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di Michał Bielawski. Fuori concorso Il dono di Giuliano Fratini e Vittorio Vidali - Io non sono quello che fui di Giampaolo Penco.

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