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FESTIVAL / PREMI Italia

Al Milano Film Festival il cinema del cambiamento

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- Dal 4 al 10 ottobre al The Space Cinema Odeon di Milano la 24ma edizione, diretta da Gabriele Salvatores, con 7 titoli nel Concorso Internazionale Lungometraggi

Al Milano Film Festival il cinema del cambiamento
The Beach Bum di Harmony Korine

Nuove date e collocazione per il Milano Film Festival, si terrà dal 4 al 10 ottobre al The Space Cinema Odeon con la direzione artistica, per il secondo anno, di Gabriele Salvatores, affiancato da Alessandro Beretta. La ventiquattresima edizione della rassegna inaugura anche la nuova sezione Industry, che si svolgerà da sabato 5 a martedì 8.

L’apertura del festival è affidata alla nuova stoner comedy di Harmony Korine, The Beach Bum [+leggi anche:
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, con Matthew McConaughey, mentre il programma conferma le due sezioni competitive, il Concorso Internazionale Lungometraggi composto da 7 opere prime e seconde in anteprima italiana, e il Concorso Internazionale Cortometraggi con 41 film brevi diretti da registi under 40 provenienti da oltre 30 Paesi.

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Il tema che accomuna tutte le opere selezionate nel Concorso Internazionale Lungometraggi è il cambiamento, inteso innanzitutto come crescita, “coming of age”, quindi come passaggio all’età adulta, ma anche come cambiamento mentale o di stato sociale, a partire dall’americano Swallow [+leggi anche:
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(Stati Uniti/Francia) di Carlo Mirabella-Davis. Al secondo film, dopo il cult The Giant [+leggi anche:
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intervista: Johannes Nyholm
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(2016), Johannes Nyholm con Koko-di Koko-da [+leggi anche:
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(Svezia/Danimarca) tocca il tema del lutto, mentre in A Certain Kind of Silence [+leggi anche:
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intervista: Michal Hogenauer
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(Repubblica Ceca/Paesi Bassi/Lettonia) del ceco Michal Hogenauer, una ragazza finisce inconsapevole in una setta ultra-ortodossa. The Sharks [+leggi anche:
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(Argentina/Spagna/Uruguay) di Lucía Garibaldi, indaga una relazione tra adolescenti; in Guerilla [+leggi anche:
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dell’ungherese György Mór Kárpáti i tormenti della gioventù affrontano la guerra civile ungherese, nel 1849. In O Fim do Mundo [+leggi anche:
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intervista: Basil Da Cunha
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dello svizzero- portoghese Basil Da Cunha la periferia di Lisbona è il teatro di una storia di formazione violenta, ma corale. Coloratissimo e musicale è il rito di passaggio di gruppo nel Ham on Rye dell’americano Tyler Taormina. A giudicare i film saranno l’attrice Margherita Buy, la associate editor della rivista cinematografica britannica Little White Lies Hannah Woodhead e lo sceneggiatore Maurizio Braucci (Martin Eden [+leggi anche:
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intervista: Pietro Marcello
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di Pietro Marcello).

“Incontri italiani” mostra la ricchezza e la vivacità del cinema indipendente italiano, proponendo titoli alla presenza dei registi come Fulci For Fake [+leggi anche:
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intervista: Simone Scafidi
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di Simone Scafidi e La scomparsa di mia madre [+leggi anche:
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di Beniamino Barrese. Le altre sezioni che compongono il programma sono “The Outsiders”, che comprende titoli di maestri ormai riconosciuti, come l’inglese Joanna Hogg con The Souvenir [+leggi anche:
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, il portoghese João Nicolau con Technoboss [+leggi anche:
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intervista: João Nicolau
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e Takashi Miike con First Love [+leggi anche:
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; “My Screen”, che coinvolge influencer della rete e artisti per svelare il film più amato in sala; “Focus Animazione”, che offre uno sguardo sulle nuove correnti dell’animazione mondiale; “Immigration Day”, la giornata organizzata da diversi anni in collaborazione con Naga con al centro il nuovo documentario di Ai Weiwei The Rest [+leggi anche:
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; infine alcuni Eventi Speciali, tra cui anteprime assolute come Nyman’s Earthquakes – “work in progress” ungraded and with temporary sound mix del compositore e musicista Michael Nyman.

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