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GDYNIA 2019

Recensione: Supernova

di 

- Ricco di azione e di significati, l'impressionante primo lungometraggio di Bartosz Kruhlik, è stato presentato in anteprima al Polish Film Festival di Gdynia

Recensione: Supernova
Marcin Hycnar in Supernova

Doveva essere una bella e facile domenica mattina. Il sole era già alto, luminoso e forte, dando all'aria la sua tinta biancastra. L'erba semi secca, la tranquilla strada di campagna, la mucca rumoreggiante: tutto nella scena iniziale dello stellare film d'esordio di Bartosz Kruhlik, Supernova [+leggi anche:
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, presentato in anteprima al Polish Film Festival di Gdynia, grida "bucolico". Ma presto, quattro persone si presentano, rovinando la pace. Per prima arriva una donna, determinata a lasciare il marito ubriaco, portando con sé solo una piccola borsa e due bambini piccoli. L'uomo cerca di fermarla, ma l'alcol scorre già nelle sue vene, rendendo i suoi tentativi inefficaci. Nel giro di pochi minuti, un orribile incidente intreccia i destini di questa famiglia distrutta con quella di un politico (Marcin Hycnar), che li investe, e di un poliziotto (Marek Braun), che arriva sulla scena. Gli eventi orribili sono osservati da vicino dalle persone del posto, armate di smartphone e con la loro curiosità, che presto si trasformerà in legittima rabbia. Tutto ciò che segue sembrerà sorprendente, scioccante, ma inevitabile: la stradina si trasforma in quella che sembra una scena di un'antica tragedia, con una divinità crudele che decide del destino degli uomini.

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La struttura della storia è ammirevole, ogni elemento di questo film modesto (il budget è di circa €300.000) è stato accuratamente inventato e progettato. Non ci sono gesti o oggetti di scena casuali: tutto conta e aggiunge qualcosa. Ogni pistola appesa al muro sparerà. Kruhlik, che ha anche scritto Supernova, ha il pieno controllo del mondo sullo schermo, eseguendo espressamente e precisamente le sue intenzioni e dirigendo meravigliosamente attori principali e di supporto, con le loro interpretazioni che vanno da profondamente intense a discrete. Il cast è composto da attori relativamente sconosciuti (tranne Hycnar, che ha anche un senso qui: interpreta un personaggio pubblico), un fatto che, insieme alle lunghe inquadrature del film e ai pochi tagli, aumenta il realismo e la tensione della narrazione. La luce bianca pallida in contrasto con i rapidi e bruschi movimenti di camera sono il contributo del DoP astro nascente polacco Michał Dymek (Dolce Fine Giornata [+leggi anche:
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Ma Supernova va oltre la forma. Kruhlik indaga il modo in cui le persone funzionano in gruppo, come le loro opinioni e azioni possano essere modificate e influenzate. La prospettiva e la quantità di informazioni fornite alle persone sono cruciali nelle scelte dei personaggi. I giudizi affrettati, le decisioni prese sotto l'influenza dell’alcol o delle emozioni, l'incapacità di vedere il quadro più ampio – in altre parole, tutti i tipi di scorciatoie mentali che la gente prende – sono gli antagonisti invisibili ma presenti in Supernova. L'esistenza di queste forze invisibili che guidano e influenzano il comportamento delle persone è uno dei temi più importanti per Kruhlik. E mentre alcune di esse possono essere domate dalla ragione o dalle regole, altre vagano ampiamente, esplodendo con una luce accecante.

Supernova è prodotto dalla società di Varsavia Munk Studio e coprodotto da Canal+ polacco. Il distributore in Polonia è Forum Film, mentre IKH Pictures Promotion rappresenta il film a livello internazionale.

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(Tradotto dall'inglese)

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