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TORONTO 2019 Discovery

Recensione: The Audition

di 

- Il secondo film di Ina Weisse, sostenuto da un'interpretazione interessante di Nina Hoss, segue una donna ossessionata dalla ricerca del successo e che trascura la sua famiglia

Recensione: The Audition
Nina Hoss e Ilja Monti in The Audition

Celebre attrice con una lunga carriera nella tv tedesca alle spalle, Ina Weisse fece la sua prima incursione nella scrittura e nella regia di film con il pluripremiato dramma The Architect [+leggi anche:
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scheda film
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nel 2008. The Audition [+leggi anche:
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intervista: Ina Weisse
intervista: Ina Weisse
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è il secondo lungometraggio di Weisse ed è stato presentato in anteprima mondiale nella sezione Discovery del 44° Toronto International Film Festival.

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Anna Bronsky (Nina Hoss) è un'insegnante di violino in un liceo musicale a Berlino. È sposata con il liutaio francese Philippe (Simon Abkarian) e insieme hanno un figlio di 10 anni, Jonas (Serafin Mishiev), che frequenta la stessa scuola. La relazione con suo marito sembra sgretolarsi e Anna è alla ricerca di nuove sfide nella sua piuttosto noiosa vita familiare e professionale.

Durante gli esami di ammissione annuali della scuola, Anna rimane affascinata dal talento di un candidato chiamato Alexander (Ilja Monti), al punto che si mette contro tutti gli altri insegnanti per ammetterlo. Mentre Anna prepara Alexander per gli esami intermedi, lui diventa rapidamente la sua nuova fissazione. Trascorrendo la maggior parte del tempo con lui e concentrandosi ampiamente sul suo miglioramento, inizia a trascurare la sua famiglia anche più di prima, mettendo il suo dovere al di sopra dell'amore per suo marito e suo figlio. La pressione aumenta ancora quando il suo collega e amante segreto Christian (Jens Albinus) la invita a esibirsi in un quintetto e la sua esibizione si rivela un disastro. Dopo questo evento umiliante, Alexander diventa l'unico obiettivo di Anna e la distanza tra lei e la sua famiglia cresce drammaticamente.

The Audition ruota attorno ad Anna, una donna così severa e così determinata a seguire le proprie regole che è prigioniera del mondo che ha creato. Credendo per tutta la sua vita che solo il duro lavoro e la dedizione possano far avanzare qualcuno, Anna non lascia a se stessa né a nessun altro lo spazio per fallire, e quando un tale fallimento avviene – specialmente nell’ambito delle sue relazioni disastrose – è assolutamente incapace di gestirlo. La musica è la sua vera priorità, ed è stata valutata e giudicata solo su questo criterio sin dalla sua infanzia. Per Anna, non c'è nulla oltre la sua esibizione e il suo violino; anche suo marito e suo figlio sono legati ad essi, e pure il suo partner extraconiugale fa parte di quel mondo. Quando tutto cade a pezzi, Anna si salva nell'unico modo che conosce. Usando Alexander come suo intermediario, egli stesso spinto oltre i suoi limiti, Anna inconsciamente soddisfa i propri bisogni e si costruisce una nuova vita "di successo".

Co-sceneggiato da Weisse e Daphne Charizani, che aveva collaborato anche al debutto della regista, The Audition è dominato dall'imponente performance di Nina Hoss, che dà vita alla lotta silenziosa e coinvolgente dell'eroina. Tutto è orchestrato intorno a lei e ad ogni passo che fa, è chiaro che le relazioni intorno a lei cambiano. I più piccoli errori possono mandare tutto all'aria, e lei deve ricominciare dall'inizio. Il ritmo del film segue l'evoluzione del personaggio così come la colonna sonora, che bilancia l'era barocca di Bach con la battaglia moderna di una madre, insegnante e donna che non chiede altro che la perfezione.

The Audition è una coproduzione tedesco-francese di Felix von Boehm per la compagnia berlinese Lupa Film con Pierre-Olivier Bardet (Idéale Audience), in associazione con Port-au-Prince Pictures, ZDF, Arte Deutschland, il German Federal Film Fund (DFFF), MBB, MDM, CNC/FFA Mini-Traite, e PANOPTIMO. Le vendite internazionali e la distribuzione francese sono gestite da Les Films du Losange.

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(Tradotto dall'inglese)

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