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LOCARNO 2019 Concorso

Locarno 72, una prima ricca edizione per Lili Hinstin

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- “Il Locarno Festival è rispettato perché è un grande festival mondiale che si concede grandi rischi”, così la nuova direttrice artistica definisce il "suo" festival

Locarno 72, una prima ricca edizione per Lili Hinstin
Vitalina Varela di Pedro Costa

Arrivato alla 72esima edizione, il Locarno Film Festival (7-17 agosto) consolida il concetto di libertà e stupore già fortemente sostenuto da Carlo Chatrian che ha lasciato il comando del festival a Lili Hinstin. Non certo pronta a cedere a compromessi, quest’ultima promette una prima edizione sotto i suoi comandi che “scuota, sorprenda, disturbi ed interroghi”. Una missione di sicuro non facile ma indispensabile per un festival che si definisce al contempo come innovativo/innovatore e popolare (pensiamo alla programmazione della Piazza Grande e ai suoi 8'000 spettatori - leggi la news sulle sezioni paralleli).

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“Questa 72esima edizione si caratterizza per la questione dello spostamento. Il tempo e il movimento che da sempre caratterizzano il Festival sono lo spostamento rispetto alla norma, a tutte le norme. Il Locarno Film festival è fuori norma”. Una linea di pensiero, quella di Lili Hinstin, che ben si addice ad una programmazione variegata ed eclettica che annovera registi seminali quali Pedro Costa accanto a nuovi e promettenti registi come Basil Da Cunha, entrambi selezionati nel Concorso Internazionale. Una volontà di apertura anche rispetto a nuovi territori quali la realtà virtuale e le opere comprese tra i 40 e i 59 minuti presenti nelle differenti competizioni.

Fuori norma è anche sicuramente il Pardo d’onore Manor di Locarno 72 che andrà allo scoppiettante John Waters e al suo universo inclassificabile e indubbiamente libero. Sarà invece una donna, la montatrice franco-americana Claire Atherton, dallo sguardo affilato e visionario a ricevere l’importante Vision Award Ticinomoda. Una figura importantissima che ha accompagnato per più di 30 anni l’immensa Chantal Akerman (che nel 2015 ha presentato proprio a Locarno il suo ultimo film No Home Movie [+leggi anche:
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). Nuovo invece il Premio Utopia assegnato a Enrico Ghezzi, creatore della trasmissione Fuori Orario du Rai 3 che ha materializzato il sogno della televisione come vettore di conoscenza e democrazia.

Un numero decisamente elevato di film europei (fra produzioni e coproduzioni) marca quest’anno il Concorso Internazionale che vede competere nella stessa categoria autori chiave della contemporaneità, cineasti già acclamati ma anche numerosi nuovi registi. L’audacia e la volontà di “spostarsi” verso nuovi territori reali come figurati è ripresa dalle tematiche trattate, come quella del documentario Israeliano svedese During Revolution [+leggi anche:
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di Maya Khoury. Un primo lungometraggio potente sulle conseguenze estreme dell’intervento politico nel conflitto siriano. Fra i film più attesi c’è di sicuro Vitalina Varela [+leggi anche:
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che marca il ritorno di Pedro Costa, uno dei mostri sacri della cinematografia mondiale. Viatlina Varela racconta lo straziante rientro in Portogallo dopo 25 anni di una capoverdiana.

Fra i grandi autori presenti in concorso quest’anno: il giapponese Koji Fukada e la sua coproduzione fra Giappone e Francia A Girl Missing [+leggi anche:
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, A Voluntary Year [+leggi anche:
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intervista: Henner Winckler
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 dei tedeschi Ulrich Köhler e Henner Winckler, e Terminal Sud [+leggi anche:
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del regista algerino-francese Rabah Ameur-Zaïmeche. Fra i registi francesi presenti in concorso troviamo anche la giovane Nadège Trebal e il suo Douze Mille [+leggi anche:
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, così come l’atteso ultimo film di Damien Manivel Les Enfants d’Isadora [+leggi anche:
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intervista: Damien Manivel
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.

Molte anche le coproduzioni che vedono coinvolta la Francia: A febre [+leggi anche:
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intervista: Maya Da-Rin
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(coproduzione fra Brasile, Francia e Germania) della regista emergente Maya Da-Rin, Echo [+leggi anche:
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intervista: Rúnar Rúnarsson
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(Islanda/Francia/Svizzera) del già consolidato regista islandese Rúnar Rúnarsson, Cat In The Wall [+leggi anche:
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intervista: Mina Mileva, Vesela Kazakova
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(Bulgaria/Gran Bretagna/Francia) delle registe bulgare Mina Mileva e Vesela Kazakova al loro primo lungometraggio di finzione. Una coproduzione con la Francia anche quella del regista indonesiano Yosep Anggi Noen e il suo The Science of Fictions [+leggi anche:
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(Indonesia/Malesia/Francia). Oltre a Pedro Costa, il Portogallo sarà presente in concorso anche con Technoboss [+leggi anche:
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intervista: João Nicolau
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di João Nicolau. La Spagna sarà invece rappresentata da un solo film Longa noite [+leggi anche:
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intervista: Eloy Enciso
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, l’ultimo lungometraggio di Eloy Enciso. Idem per l’Italia che concorrerà grazie al primo lungometraggio di Maura Delpero, Maternal [+leggi anche:
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intervista: Maura Delpero
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. Dulcis in fundo la Svizzerà sarà rappresentata da uno dei suoi registi più interessanti e promettenti: Basil Da Cunha e il suo secondo lungometraggio ambientato alla periferia di Lisbona O Fim do Mundo [+leggi anche:
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intervista: Basil Da Cunha
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Concorso Internazionale

A febre [+leggi anche:
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Maya Da-Rin (Brasile/Francia/Germania)
Echo [+leggi anche:
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intervista: Rúnar Rúnarsson
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Rúnar Rúnarsson (Islanda/Francia/Svizzera)
Cat In The Wall [+leggi anche:
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intervista: Mina Mileva, Vesela Kazakova
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Mina Mileva, Vasela Kazakova (Bulgaria/Gran Bretagna/Francia)
A Voluntary Year [+leggi anche:
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Ulrich Köhler, Henner Winckler (Germania)
Douze mille [+leggi anche:
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Nadège Trebal (Francia)
During Revolution [+leggi anche:
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Maya Khoury (Siria/Svezia)
The Science of Fictions [+leggi anche:
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Yosep Anggi Noen (Indonesia/Malesia/Francia)
Maternal [+leggi anche:
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 – Maura Delpero (Italia/Argentina)
Les Enfants d’Isadora [+leggi anche:
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Damien Manivel (Francia/Corea del Sud)
Longa noite [+leggi anche:
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Eloy Enciso (Spagna)
O Fim do Mundo [+leggi anche:
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Basil Da Cunha (Svizzera)
Height of the WavePark Jung-bum (Corea del Sud)
Technoboss [+leggi anche:
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João Nicolau (Portogallo/Francia)
Terminal Sud [+leggi anche:
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Rabah Ameur-Zaïmeche (Francia)
The Last Black Man in San FranciscoJoe Talbot (Stati Uniti)
Vitalina Varela [+leggi anche:
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Pedro Costa (Portogallo)
A Girl Missing [+leggi anche:
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Koji Fukada (Giappone/Francia)

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