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CANNES 2019 Un Certain Regard

Recensione: La famosa invasione degli orsi in Sicilia

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- CANNES 2019: Nel film di Lorenzo Mattotti, quella che comincia come un'animazione per bambini si trasforma in una meravigliosa storia di appropriazione culturale e colonizzazione

Recensione: La famosa invasione degli orsi in Sicilia

In superficie, La famosa invasione degli orsi in Sicilia [+leggi anche:
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di Lorenzo Mattotti è una piacevole animazione raccontata con una voce innocente, perfetta per i bambini. Ma a metà del film, la storia ha una svolta profonda: ad un tratto, quello degli orsi che interagiscono con gli umani diventa un racconto di appropriazione culturale, storie alternative e colonizzazione.

Il racconto originale fu scritto nel 1945 dall'italiano Dino Buzzati e fu pubblicato un capitolo alla volta sul Corriere dei Piccoli. Fu solo due anni dopo, quando vennero raccolti i capitoli per un libro, che l'autore aggiunse la seconda parte radicale della storia. Ora il testo è stato adattato per lo schermo da Jean-Luc Fromental e Thomas Bidegain, che ha firmato il vincitore della Palma d'Oro Dheepan [+leggi anche:
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ed è un maestro nel rovesciare le convenzioni.

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La prima parte vede due cantastorie umani entrare in una grotta e imbattersi in un orso, e nel tentativo di ingraziarsi la bestia, raccontano la leggenda di un grande re orso il cui figlio scompare e così porta il suo clan giù dalle montagne e nel mondo degli umani. Dopo essere sfuggiti ai mostri e aver sconfitto un duca malvagio, gli orsi e gli umani fanno amicizia, l'orsetto viene ritrovato e vivono tutti felici e contenti nei secoli dei secoli...

Poi arriva la grande svolta, quando l'orso ride di questa storia che gli è stata appena raccontata e chiede: "E’ così che gli umani raccontano la storia?". Spiega quindi come gli orsi diventino più simili agli umani, il figlio esca dai binari per questo motivo, e come la loro comunità si sfaldi e si disperda. Si pensava che la storia originale volesse equiparare gli orsi ai comunisti durante la Seconda guerra mondiale.

Come con i migliori cartoni animati, coloro che non vogliono andare più a fondo godranno della narrazione frizzante e dell'animazione, che è influenzata dal simbolismo e dall'impressionismo. Le illustrazioni 2D disegnate a mano sono belle e mettono l'accento sulle forme più che sul realismo. I disegni si ispirano ai disegni dello stesso Buzzati. C'è un grande uso del colore, e ogni sezione ha la sua tavolozza. Il personaggio dell'orso nella caverna, Gedeone, è modellato su figure della Commedia dell'arte come Arlecchino o Pulcinella. In effetti, molti dei disegni sono barocchi.

Sebbene sia il debutto alla regia dell’illustratore, da lungo tempo autore delle copertine del The New Yorker, Mattotti non è estraneo ai festival cinematografici. Disegnò il poster per Cannes nel 2000 e ha anche contribuito a film che sono stati proiettati a Toronto e a Roma. Il desiderio di fare film sovversivi può anche derivare dalla sua vecchia collaborazione con Michelangelo Antonioni.

Tutto ciò potrebbe far pensare che La famosa invasione degli orsi in Sicilia sia un film piuttosto intellettuale, e invece riesce a evitare la pretenziosità sia nel disegno che nella narrazione. È davvero destinato alle famiglie ed è raccontato in uno stile classico: una vera gioia.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia è una coproduzione franco-italiana guidata da Prima Linea Productions, France 3 Cinéma, Pathé e Indigo Film, con RAI Cinema e con la partecipazione di Canal+, Ciné+ e France Télévisions. Pathé International si occupa delle vendite internazionali.

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(Tradotto dall'inglese)

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