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KARLOVY VARY 2022 Concorso

Anna Kazejak • Regista di Fucking Bornholm

"Non ho mai ricevuto così tanti messaggi dopo nessuno dei miei altri film"

di 

- La regista polacca spiega perché il suo nuovo lungometraggio sta suscitando così tante reazioni da parte dal suo pubblico e perché il cinema è la sua forma d'arte preferita

Anna Kazejak • Regista di Fucking Bornholm

Cineuropa ha parlato con la sceneggiatrice e regista polacca Anna Kazejak, il cui quarto film, Fucking Bornholm [+leggi anche:
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intervista: Anna Kazejak
scheda film
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, partecipa al Concorso Globo di Cristallo di Karlovy Vary. Ci spiega perché il suo nuovo lungometraggio sta suscitando così tante reazioni da parte del suo pubblico e perché il cinema è la sua forma d'arte preferita

Cineuropa: In una delle scene del suo film, Maja, la protagonista, si sente dire da un amico di lunga data che è la migliore madre che conosce. Lui ha buone intenzioni, ma di fatto riduce Maja al suo ruolo di madre. Questa piccola scena incapsula un problema enorme: uomini e donne non capiscono i bisogni l'uno dell'altro, e non sanno come parlarsi.
Anna Kazejak:
È l'essenza del film. Il modo in cui vedo il mondo e il rapporto tra uomini e donne è che anche se entrambe le parti hanno le migliori intenzioni, hanno un atteggiamento positivo e vogliono comunicare, è molto difficile per loro. A volte è impossibile. Penso che questo sia ciò che stiamo osservando in Polonia ora, ma non penso che sia solo una questione locale. Agnieszka Holland ha affermato in molte interviste che oltre a tutti i conflitti che ci sono nel mondo oggi, c'è anche un conflitto globale tra due forze: maschile e femminile. Sta in un fatto di cui molte persone sono già consapevoli: che dopo un lunghissimo periodo di dominazione maschile, le donne hanno acquisito potere e vogliono che le loro voci siano ascoltate. Chiedono di esistere socialmente. E questo sta avendo un grande impatto sulle nostre vite e sul modo in cui comunichiamo, perché ci stiamo allontanando dai nostri bisogni. Lo vedo chiaramente nella generazione di quarantenni a cui appartengo. Penso che siamo la prova evidente di come stanno cambiando le cose tra uomini e donne.

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È interessante, quindi, che lei abbia avuto un co-sceneggiatore maschio, Filip Kasperaszek. L’ha aiutata ad avere la prospettiva maschile giusta?
Ho lavorato con uno sceneggiatore maschio per avere personaggi maschili credibili, ma a volte Filip era più femminista di me, anche perché rappresenta una generazione più giovane... Quando ho parlato con gli uomini di questo film, ho notato che avevano una sorta di resistenza nei suoi confronti. Penso che sia in parte dovuto al fatto che Fucking Bornholm mostra il loro ventre molle, e la loro è solo una reazione difensiva.

Ha scritto la prima versione della sceneggiatura nel 2014. Prima che Fucking Bornholm fosse finanziato e girato nel 2021, è stato pubblicato sotto forma di podcast e di libro. Perché non ha cambiato idea e ha fatto lo stesso il film?
Il libro e il podcast erano secondari rispetto alla sceneggiatura. Il cinema è sempre stato il mezzo migliore per me. Quando faccio film, uso le immagini e non tutto deve essere così letterale, come nel caso di un podcast, anche se sembra che questo modulo abbia più da offrire. Alcune cose non posso trasmetterle solo attraverso la performance di un attore o il dialogo. Ad esempio, solo in un film posso mostrare come Maja cammina nel mare e cosa c'è sul suo viso mentre lo fa. Ho bisogno di immagini per mostrare lei e Mikael seduti in silenzio al mattino e mostrarli così a proprio agio in quella semplice situazione. In un podcast, posso usare solo le parole per descrivere come si sentono i miei personaggi, e questo spinge la storia nel territorio delle soap-opera.

Da un'altra parte, il libro mi ha dato l'opportunità di introdurre diverse linee temporali; ho potuto aggiungere molti retroscena dei personaggi, e i lettori possono capirli più velocemente perché possono letteralmente leggere le loro menti. Tutto sommato, penso che il libro e il podcast siano complementari al film. Ricevo messaggi da persone che hanno visto il film e ascoltato il podcast, e mi chiedono del contesto e dell'ispirazione. In generale, non ho mai ricevuto così tanti messaggi dopo nessuno dei miei altri film. Vedo che Fucking Bornholm sta aprendo il pubblico al dibattito. So che è in lavorazione un sequel del podcast e ci sono progetti per realizzare una serie TV successiva al film. Per ora non sto lavorando su nessuno dei due; tornerò quando potrò usare la telecamera perché sono una regista, prima di tutto. Il cinema è qualcosa che capisco e mi piace, ed è ciò che mi riesce meglio.

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(Tradotto dall'inglese)

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