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Per Fly • Regista

"Volevo creare altre immagini relative alla sua vita"

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- Per Fly parla di Waltz for Monica film di maggior incasso in Svezia nel 2013.

Per Fly • Regista

Monica Zetterlund, la cantante che si avventurò a interpretare il jazz in lingua svedese, è una delle icone culturali della Scandinavia. Waltz for Monica [+leggi anche:
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 è il biopic diretto da Per Fly e diventato il film di maggior incasso in Svezia nel 2013, con una brillante interpretazione della sua protagonista, la cantante Edda Magnason. La pellicola è stata proiettata al Festival del Cinema di Marrakech nell'ambito di un omaggio alla produzione cinematografica di questa regione europea. E' lì che il regista ha parlato con Cineuropa del film e del primo progetto con Creative Alliance, la casa di produzione che ha fondato insieme ai danesi Lone Scherfig e Thomas Vinterberg, fra gli altri, e che punta a realizzare pellicole in inglese per il mercato internazionale.

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Cineuropa: Perché ha deciso di ignorare nel film alcuni dettagli tragici della vita di Monica Zetterlund, come la sua malattia e la sua morte, e di chiudere la storia con uno dei suoi momenti felici?

Per Fly: La maggior parte della gente in Scandinavia sa che Monica Zetterlund morì bruciata nel suo letto nel 2005, mentre era completamente in preda all'alcol. Questa è la prima immagine che viene in mente a me e a molti altri quando si cita il suo nome. Ma lei fu molto di più. Volevo creare altre immagini relative alla sua vita e con cui potessimo ricordarla.

Come è arrivata Edda Magnason a diventare la protagonista di questa biografia?

Quando avviai questo progetto, sapevo che quello di Monica sarebbe stato un ruolo complicato e cercavo un'attrice, non una cantante che somigliasse a Monica. Edda mi inviò il suo provino su nastro e si rivelò proprio quello che non volevo: una cantante che somigliava a Monica. Però vidi subito che la camera la amava e che era una donna con molta personalità. Quando cominciai a lavorare con lei, mi resi conto che sapeva anche recitare e nei sei mesi in cui abbiamo lavorato insieme  per preparare il suo personaggio, è diventata persino un'attrice migliore.

Nel 2013 ha fondato una casa di produzione insieme ad altri registi scandinavi. Può spiegarci gli obiettivi di Creative Alliance?

L'obiettivo principale è produrre progetti in inglese e stimolare la coproduzione con altre compagnie. Ci basiamo su cinque principi: collaborazione, originalità, costanza, onestà e internazionalizzazione.

Uno dei primi progetti è Backstabbing for Beginners, diretto proprio da lei. Perché raccontare nel suo film una storia tanto controversa, sul più grande scandalo dell'ONU?

Abbiamo ambizioni internazionali con questo film e ho deciso di raccontare questa storia perché mostra la verità su come le buone intenzioni si trasformino in avidità quando sono applicate su larga scala, su come si opera in un mondo in cui il bene e il male non sono definiti e dove è quasi impossibile non essere corrotti. Oil for Food [vecchio programma di aiuti all'Iraq da dove emersero tangenti, scandali sessuali e collaborazionismo con Saddam Hussein] è considerato il più grande scandalo di corruzione documentato nella Storia. Era molto difficile non volerlo raccontare sullo schermo.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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