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Venezia 2020 - Venice Production Bridge

Rapporto industria: Distribuzione, esercenti e streaming

Al Venice Production Bridge si discute del futuro del VoD europeo

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Il secondo giorno dell'iniziativa ha ospitato una conferenza dal titolo "Diverso, indipendente e sostenibile: costruire il VoD europeo"

Al Venice Production Bridge si discute del futuro del VoD europeo
(da sinistra a destra) Katharina Jeschke, Weerada Sucharitkul, Michael Gubbins, Jaume Ripoll e Gianluca Guzzo al VoD Market Day

Il 4 settembre, VoD Market Day e seconda giornata dell'edizione 2020 del Venice Production Bridge (3-11 settembre), si è svolto presso lo Spazio Incontri dell'Hotel Excelsior un convegno dal titolo “Diverso, indipendente e sostenibile: costruire il VoD europeo”.

L'evento, a cui hanno partecipato un numero limitato di delegati del settore e trasmesso in streaming a livello globale sul Venice Production Bridge Live Channel, è stato introdotto con le parole di apertura di Silvia Cibien, Delegata Generale di EUROVOD.

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La parola è stata poi data a Pascal Diot, responsabile del Venice Production Bridge, che si è detto felice che l'evento si stesse svolgendo fisicamente in questi tempi difficili e ha evidenziato la partecipazione di 1400 professionisti del Lido. Successivamente, nel suo intervento, Michael Gubbins di Sampo Media ha fornito al pubblico alcuni dati sulle imprese emergenti del VoD in Europa, che sono generalmente piccole e medie imprese caratterizzate da diversità di dimensioni e modelli; oltre il 50% di esse ha più di 1.000 titoli nei propri archivi, l'80% del contenuto è europeo e il 75% di queste piattaforme è disponibile in più di un paese, il 50% in più di tre e il 20% in più di 20. Ancora più importante, "sono tutti ambiziose, pensano a livello internazionale e si preoccupano del loro pubblico" e si sforzano di pubblicare "contenuti diversi che si colleghino a un pubblico diversificato", ha aggiunto Gubbins. Per ovvie ragioni, il lockdown ha guidato la crescita in quel settore; nel complesso, le piattaforme hanno registrato un aumento del traffico del 78%, un aumento del 60% delle transazioni e una crescita media del 270%. Inoltre, il 56% di esse ha ospitato o gestito un festival. Gubbins ha sottolineato che per molti player le sfide sono la mancanza di risorse per il marketing e la promozione (44%), i contenuti trattenuti dai distributori (35%), il costo di Mgs (33%) e le limitazioni tecniche (33%), tra l'altro.

Successivamente, Augustina Lumi di EuroVOD ha presentato EUROVOD Pro, un mercato online esclusivo, database e spazio di networking creato per raccogliere e diffondere dati, sviluppato appositamente per i professionisti dell'audiovisivo che lavorano nel settore VoD. Realizzato da EUROVOD e co-finanziato dal programma Europa Creativa Media, il progetto sarà "un luogo per incontrarsi, cooperare, confrontare, condividere risorse, trovare partner, informarsi e formarsi". L'idea alla base di EUROVOD Pro è di consentire a "domanda e offerta di soddisfare le principali esigenze" del settore, come diritti digitali, sottotitoli, soluzioni tecnologiche, analisi di mercato e opportunità di finanziamento. La versione beta sarà lanciata il 12 ottobre.

Guy Bisson di Ampere ha parlato di "tendenze e analisi del mercato VoD" e dell'ecosistema VoD in rapida evoluzione. Tra gli altri argomenti, si è soffermato su come sono cambiate le abitudini di visualizzazione a causa dello scoppio del coronavirus, nuove piattaforme lanciate quest'anno e la continua stratificazione del mercato, che ha visto una riduzione delle quote di mercato delle principali figure negli ultimi cinque anni, Amazon e Netflix soprattutto. Inoltre, ha rivelato che entro il 2024, il rapporto tra case SVoD uniche e case televisive tradizionali a pagamento "uniche" nell'Europa occidentale raggiungerà l'1,0, rendendo SVoD "il mezzo di abbonamento dominante" nella regione.

L'ultima parte della conferenza era intitolata "Creazione della domanda: come coinvolgere un pubblico in evoluzione" e ha visto la partecipazione di altri quattro relatori.

Jaume Ripoll di Filmin ha parlato delle innovazioni portate dalla piattaforma spagnola e delle nuove, proficue collaborazioni con il Festival Internazionale del Documentario di Barcellona (che ha portato 120.000 spettatori in più) e il D'A Film Festival (250.000), istituita quest'anno, come della nuova, fortunata edizione del proprio Atlàntida Film Festival (550.000). Nel frattempo, Weerada Sucharitkul di Filmdoo ha parlato di filmdoo.academy come "la prima piattaforma di edutainment al mondo che combina l'apprendimento delle lingue con l'accesso a un potente e ampio catalogo di film internazionali online". Gianluca Guzzo di Mymovies ha aperto il suo discorso spiegando le principali sfide affrontate dalla società negli ultimi 20 anni e ha successivamente approfondito la collaborazione con la Mostra del cinema di Venezia e il modello di visualizzazione del servizio. Il gruppo è stato completato dalla segretaria generale dell'IMZ International Music + Media Centre Katharina Jeschke, che ha introdotto il modello di business dell'organizzazione, ha spiegato come i film di musica e danza "siano più rilevanti che mai" in un mondo in cui "l'offerta online può raggiungere spettatori aggiuntivi oltre il loro pubblico normale".

Un dibattito aperto tra i quattro delegati, moderato da Gubbins, ha concluso la conferenza.

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(Tradotto dall'inglese da Manuela Salipante)

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